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Art. 2946 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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Altri anni per Art. 2946 Codice Civile

Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà trattenuto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che, in assenza di una specifica norma di legge, le Casse non hanno il potere di imporre tali prelievi, che configurano una prestazione patrimoniale soggetta a riserva di legge. La prescrizione per la restituzione è decennale.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. Tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica norma di legge e non può essere introdotto in via regolamentare dall'ente, il cui potere autonomo è limitato ad altri aspetti gestionali. La prescrizione per il rimborso è decennale.
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Contributo solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9547/2025, ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da un ente previdenziale privato sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che una simile trattenuta, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotta autonomamente dalla Cassa ma richiede una specifica base legale, in ossequio al principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, il ricorso dell'ente è stato respinto e si è confermato il diritto del pensionato al rimborso delle somme, con un termine di prescrizione decennale.
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Contributo solidarietà: quando è inammissibile?
Un ente previdenziale ha impugnato una sentenza che dichiarava illegittimo un contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza di specificità, in quanto l'ente non ha adeguatamente provato i presupposti per l'applicazione della trattenuta. La Corte ha inoltre condannato l'ente al pagamento di una sanzione.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata contro la decisione che riteneva illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha confermato che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere imposto solo dalla legge e non da un regolamento interno dell'ente, in virtù del principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, è stato confermato il diritto del pensionato al rimborso delle somme trattenute, con una prescrizione decennale.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23728/2025, ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza professionale ai propri pensionati. La Corte ha stabilito che, essendo una prestazione patrimoniale, tale contributo può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente. Viene inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi iscritti, in assenza di una specifica norma di legge. La Corte ha stabilito che l'autonomia regolamentare dell'ente non può introdurre prelievi patrimoniali, confermando la prescrizione decennale per la restituzione delle somme.
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Contributo di solidarietà: Cassazione nega autonomia Casse
La Corte di Cassazione ha stabilito che una cassa di previdenza privata non può imporre autonomamente un contributo di solidarietà sulle pensioni già maturate. Tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale specifica e non può derivare dalla sola autonomia regolamentare dell'ente, anche se finalizzata a garantire l'equilibrio finanziario. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata contro la sentenza che aveva giudicato illecito il prelievo di un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'introduzione di una prestazione patrimoniale imposta, come il contributo di solidarietà, è riservata esclusivamente alla legge dello Stato e non può essere decisa autonomamente dagli enti previdenziali, neanche per garantire l'equilibrio di bilancio. È stato inoltre confermato che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La decisione si fonda sul principio della riserva di legge, secondo cui una prestazione patrimoniale obbligatoria può essere introdotta solo da una norma di legge e non da un regolamento interno dell'ente. La Corte ha inoltre confermato che il termine di prescrizione per richiedere la restituzione delle somme indebitamente trattenute è di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale privato contro una sua iscritta. L'ente aveva imposto un contributo di solidarietà sulla pensione, ma la Corte ha confermato che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un atto autonomo della Cassa. La richiesta di restituzione delle somme è soggetta a prescrizione decennale.
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Prescrizione quinquennale agente: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione quinquennale si applica alle indennità di fine rapporto per gli agenti di commercio, rigettando la tesi del termine decennale. In un caso riguardante un agente che chiedeva varie somme dopo la cessazione del contratto, i giudici hanno ribadito che la 'ratio' della norma è evitare difficoltà probatorie a distanza di tempo. È stato inoltre chiarito che una notifica per un tentativo di conciliazione, se inviata a un indirizzo errato, non è idonea a interrompere la prescrizione quinquennale dell'agente.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando che l'imposizione di un contributo di solidarietà sulle pensioni è illegittima se non prevista da una specifica norma di legge. La Corte ha ribadito che tale prelievo rientra tra le prestazioni patrimoniali imposte, soggette alla riserva di legge prevista dalla Costituzione. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione decennale per la richiesta di restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Calcolo pensione pro rata: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una Cassa di previdenza, confermando il diritto di un professionista al calcolo della pensione pro rata. La sentenza stabilisce che le modifiche peggiorative alle regole di calcolo, introdotte da un nuovo regolamento del 2004, non possono applicarsi alle anzianità contributive maturate prima della sua entrata in vigore. La Corte ha inoltre ribadito che il diritto alla riliquidazione della pensione si prescrive in dieci anni, e non in cinque, quando è contestato l'ammontare stesso della prestazione e non i singoli ratei.
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Vittima del Dovere: prescrizione e benefici
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13556/2025, ha ribadito un principio fondamentale in materia di benefici per la vittima del dovere. Se da un lato lo status di vittima è imprescrittibile e può essere richiesto in qualsiasi momento, i diritti economici che ne derivano sono soggetti alla prescrizione decennale. La Corte ha inoltre precisato che, per la speciale elargizione una tantum, il termine di prescrizione decorre non dal riconoscimento dello status, ma dall'entrata in vigore della normativa che ha introdotto il beneficio (d.P.R. n. 243/2006), rendendo in questo caso specifico il diritto prescritto.
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Contributo solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno della Cassa, in rispetto del principio costituzionale della riserva di legge. Inoltre, è stato confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato (art. 23 Cost.) e non da un regolamento interno dell'ente. Di conseguenza, il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà pensioni: quando è illegittimo
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato, in virtù del principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, le delibere interne della cassa non hanno il potere di imporre tale trattenuta. È stato inoltre confermato il diritto dei pensionati alla restituzione delle somme indebitamente prelevate, con un termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che l'introduzione di prelievi patrimoniali è coperta da riserva di legge (art. 23 Cost.) e non rientra nell'autonomia regolamentare degli enti previdenziali privatizzati. Viene inoltre confermata la prescrizione decennale per l'azione di restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulla pensione di un iscritto. L'ordinanza stabilisce che una tale trattenuta, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, richiede una base legale specifica che non può essere sostituita da un regolamento interno della Cassa. Viene inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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