LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2946 Codice Civile — Anno 2024

Pagina 15 di 18

349 provvedimenti

Altri anni per Art. 2946 Codice Civile

Contributo di solidarietà: illegittimo se imposto dalla Cassa
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che solo la legge statale può introdurre prelievi obbligatori, ribadendo che l'autonomia gestionale degli enti non conferisce loro un potere impositivo. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni.
Continua »
Ripetizione indebito: la PA può chiedere i soldi?
La Corte di Cassazione analizza un caso di ripetizione indebito avviato da un ente pubblico contro i propri dipendenti. L'ente aveva annullato in autotutela le delibere che giustificavano pagamenti extra, chiedendone la restituzione. I lavoratori si sono opposti, ma la Cassazione ha dichiarato il loro ricorso inammissibile, confermando che le somme, prive di una valida causa giuridica a seguito dell'annullamento degli atti, dovevano essere restituite.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non c’è legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30742/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. La Corte ha ribadito che un prelievo di natura patrimoniale può essere introdotto solo da una legge dello Stato (principio di riserva di legge) e non da un atto regolamentare interno dell'ente. Di conseguenza, le somme trattenute devono essere restituite, con un termine di prescrizione per l'azione di recupero fissato in dieci anni e non cinque.
Continua »
Prescrizione decennale per contributi illegittimi
La Corte di Cassazione ha confermato l'applicazione della prescrizione decennale per il diritto di un pensionato a ottenere la restituzione di contributi di solidarietà illegittimamente trattenuti. La Corte ha chiarito che tale richiesta non riguarda semplici ratei arretrati (soggetti a prescrizione quinquennale), ma il recupero di somme indebitamente prelevate, il cui diritto non è considerato liquido e pagabile. Di conseguenza, l'appello dell'ente previdenziale è stato dichiarato inammissibile, ribadendo un orientamento giurisprudenziale consolidato.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza professionale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto ai propri pensionati. Secondo la Corte, un tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente, anche se finalizzato a garantirne l'equilibrio finanziario. Viene inoltre confermata la prescrizione decennale per la richiesta di rimborso delle somme indebitamente trattenute.
Continua »
Avviso di mora: quando è inoppugnabile la pretesa
Un contribuente ha impugnato un avviso di mora del 2007, sostenendo la mancata notifica della cartella esattoriale presupposta. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la mancata impugnazione di un precedente avviso di mora, identico e notificato nel 1997, aveva reso la pretesa tributaria definitiva e inoppugnabile. Di conseguenza, il secondo avviso di mora era un atto meramente reiterativo, non contestabile per vizi degli atti precedenti ormai sanati.
Continua »
Avviso di mora inoppugnabile: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata impugnazione di un primo avviso di mora rende la pretesa tributaria definitiva e inattaccabile. Di conseguenza, il contribuente non può contestare un successivo avviso di mora, identico nel contenuto, eccependo la mancata notifica dell'atto presupposto (come la cartella di pagamento). Il primo atto non contestato ha sanato ogni vizio precedente, rendendo il debito esigibile.
Continua »
Notifica cartella esattoriale: la Cassazione decide
Un contribuente ha contestato un'iscrizione ipotecaria, sostenendo la mancata e invalida notifica della cartella esattoriale e la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione d'appello, confermando la validità della notifica effettuata tramite posta raccomandata a un familiare convivente. Ha inoltre ribadito che per i principali tributi erariali si applica la prescrizione ordinaria di dieci anni. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per una nuova valutazione.
Continua »
Ricorso tardivo contro cartelle: inammissibilità
Un contribuente ha impugnato diverse cartelle di pagamento e un avviso di iscrizione ipotecaria molti anni dopo la loro notifica. La Corte di Cassazione ha stabilito l'inammissibilità del ricorso tardivo, in quanto presentato ben oltre il termine di decadenza di 60 giorni. L'ordinanza chiarisce inoltre che, una volta notificata e non opposta una cartella, il credito tributario si prescrive nel termine ordinario di dieci anni e non in quello, più breve, previsto per i singoli tributi.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. Tale imposizione è ritenuta un atto ultra vires, ovvero oltre i poteri conferiti all'ente, che non può gravare su trattamenti pensionistici già maturati.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
Un ente previdenziale per professionisti ha trattenuto un "contributo di solidarietà" dalla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha dichiarato la trattenuta illegittima. Secondo la Corte, gli enti previdenziali privatizzati non hanno il potere di imporre tali prelievi su pensioni già liquidate, poiché tale facoltà esula dalle loro competenze statutarie. Il ricorso dell'ente è stato pertanto giudicato inammissibile.
Continua »
Contributo solidarietà: illegittimo se senza legge
Un professionista ha citato in giudizio la propria cassa di previdenza per l'illegittima applicazione di un contributo di solidarietà sulla sua pensione. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità della trattenuta, stabilendo che tale prelievo, avendo natura di prestazione patrimoniale imposta, non può essere introdotto da un regolamento interno della Cassa ma richiede una specifica norma di legge. La Corte ha inoltre confermato in dieci anni il termine di prescrizione per la restituzione delle somme.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: la Cassazione decide
Una contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento per debiti fiscali risalenti agli anni '80, eccependo la prescrizione dei crediti tributari. Dopo una sentenza d'appello sfavorevole, la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto l'acquisizione dei fascicoli dei gradi di merito. La Corte intende verificare la corretta riproposizione dell'eccezione di prescrizione in appello e valutare la questione della decadenza del potere di riscossione, non rilevata dal giudice precedente.
Continua »
Prescrizione Imposta di Registro: 10 anni, ecco perché
Un contribuente ha contestato un sollecito di pagamento per imposta di registro, lamentando un vizio di notifica della cartella originaria e l'applicazione di un termine di prescrizione errato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che le attestazioni del messo notificatore sono atti pubblici e possono essere contestate solo con querela di falso. Inoltre, ha confermato che la prescrizione dell'imposta di registro è decennale per legge, e non quinquennale.
Continua »
Prescrizione tributi locali: Cassazione conferma 5 anni
La Corte di Cassazione ha confermato la prescrizione di cinque anni per i tributi locali come la TARSU. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione sosteneva un termine decennale, ma la Corte ha ribadito che la prescrizione breve si applica a prestazioni periodiche e il termine più lungo vale solo per crediti accertati con sentenza definitiva, non per una semplice cartella di pagamento. Il ricorso dell'Agenzia è stato quindi respinto, confermando la correttezza della decisione dei giudici di merito sulla prescrizione tributi locali.
Continua »
Rateizzazione debito tributario: interrompe la prescrizione?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32679/2024, ha stabilito che la richiesta di rateizzazione di un debito tributario costituisce un atto di riconoscimento del debito stesso, con conseguente interruzione della prescrizione. L'Agente della Riscossione aveva impugnato una sentenza di secondo grado che aveva dichiarato prescritti alcuni crediti tributari nonostante il contribuente avesse presentato un'istanza per pagarli a rate. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che la rateizzazione del debito tributario, pur non essendo una rinuncia a contestare la pretesa, è incompatibile con l'eccezione di prescrizione e ha chiarito che per i tributi erariali si applica il termine decennale.
Continua »
Prescrizione cartelle esattoriali: la Cassazione
Un contribuente ha impugnato un preavviso di iscrizione ipotecaria per un debito di oltre 116.000 euro, sostenendo la prescrizione di diverse cartelle di pagamento. La Corte di Cassazione ha accolto i motivi relativi alla prescrizione cartelle esattoriali, stabilendo che la mancata impugnazione di una cartella non converte il termine di prescrizione breve (es. 3 o 5 anni) in quello ordinario decennale. La Corte ha cassato la sentenza precedente e ha rinviato il caso per una nuova valutazione dei termini di prescrizione applicabili a ciascun tributo.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha impugnato un sollecito di pagamento per vari tributi, eccependo la prescrizione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32895/2024, ha accolto il ricorso, chiarendo la differente natura della prescrizione crediti tributari. Per i tributi locali periodici come la TARSU, il termine è quinquennale. Per i tributi statali annuali come l'IRPEF e il Canone RAI, si applica il termine ordinario decennale. La Corte ha cassato la sentenza precedente che applicava indistintamente il termine di dieci anni, rinviando la causa per una nuova valutazione.
Continua »
Cassazione senza rinvio: quando la sentenza è finale
Un proprietario terriero si è opposto all'occupazione di una parte del suo fondo da parte di una società di costruzioni. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale di procedura: una precedente decisione di cassazione senza rinvio, che annullava una sentenza d'appello per un difetto di legittimazione, aveva reso definitiva la sentenza di primo grado favorevole al proprietario. La Corte d'Appello aveva erroneamente ritenuto estinto l'intero giudizio. La Suprema Corte ha quindi cassato la decisione d'appello, affermando il principio del giudicato formatosi sulla prima sentenza.
Continua »
Contributo solidarietà: illegittimo se imposto da Casse
Una cassa di previdenza per professionisti ha imposto un contributo di solidarietà sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità di tale prelievo, stabilendo che una simile misura, configurandosi come prestazione patrimoniale imposta, può essere introdotta solo da una legge e non tramite regolamento autonomo dell'ente. Di conseguenza, la cassa è stata condannata alla restituzione delle somme trattenute, per le quali si applica la prescrizione ordinaria di dieci anni.
Continua »