LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2946 Codice Civile — Anno 2023

Pagina 14 di 15

300 provvedimenti

Altri anni per Art. 2946 Codice Civile

Prescrizione crediti contributivi: no a 10 anni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33628/2023, ha chiarito un punto cruciale sulla prescrizione crediti contributivi. Anche se una cartella di pagamento non viene impugnata, il termine di prescrizione per i contributi previdenziali rimane di cinque anni e non si converte nel termine ordinario di dieci anni. Quest'ultimo si applica solo in presenza di un titolo giudiziale definitivo, come una sentenza passata in giudicato. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente applicato il termine decennale, rinviando la causa per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Pensione di reversibilità: i requisiti essenziali
Un'ordinanza della Cassazione interviene sulla pensione di reversibilità per il figlio inabile, chiarendo due punti fondamentali. Primo, non basta dimostrare l'inabilità al lavoro, ma è essenziale provare anche la 'vivenza a carico' del genitore defunto. Secondo, la prescrizione decennale non cancella il diritto, ma limita il recupero degli arretrati a quelli maturati nei dieci anni precedenti la domanda. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva trascurato questi aspetti.
Continua »
Patrocinio Avvocatura dello Stato: appello nullo
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'Ente di Riscossione contro un contribuente. La Corte ha rilevato che l'ente deve essere difeso dal patrocinio Avvocatura dello Stato nei giudizi di legittimità, salvo eccezioni motivate. L'assenza di una delibera che giustifichi la scelta di un avvocato privato rende la procura nulla e il ricorso inammissibile.
Continua »
Sospensione rimborso fiscale: onere della prova
Una banca, cessionaria di un credito IRES, si è vista negare il rimborso dall'Agenzia Fiscale a causa di debiti pregressi della società cedente. La Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto sufficiente la prova fornita dall'Agenzia tramite i propri sistemi informativi. La Corte di Cassazione, riconoscendo la particolare rilevanza delle questioni legali sulla prova necessaria per la sospensione rimborso fiscale, ha rinviato il caso alla pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
Prescrizione crediti erariali: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha impugnato diverse cartelle di pagamento per intervenuta prescrizione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33213/2023, ha chiarito la questione della prescrizione crediti erariali. Ha stabilito che per tributi come IRPEF, IRAP e IVA, in assenza di norme specifiche, si applica il termine ordinario decennale. Per altri tributi, invece, la mancata impugnazione della cartella non converte il termine di prescrizione breve in quello decennale. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, rinviando la causa per una nuova valutazione basata su questi principi.
Continua »
Responsabilità amministratore per concorrenza sleale
La Corte di Cassazione conferma la condanna per responsabilità dell'amministratore di una società agente per atti di concorrenza sleale contro la società mandante. Il ricorso dell'amministratore è stato dichiarato inammissibile in quanto mirava a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. La decisione ribadisce la distinzione tra legittimazione processuale e titolarità del diritto, e sottolinea i rigorosi oneri di specificità del ricorso in Cassazione.
Continua »
Conversione lire euro: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32961/2023, ha risolto un'importante questione sulla conversione lire euro. Il caso riguarda un cittadino che ha richiesto di poter cambiare le sue vecchie lire dopo la scadenza. La Corte ha stabilito che il termine per esercitare tale diritto è di prescrizione ordinaria decennale e non un termine di decadenza, come sostenuto dal Ministero dell'Economia. Questa decisione si basa sull'analisi degli effetti di una precedente pronuncia di incostituzionalità che, annullando una norma restrittiva, ha creato un vuoto normativo colmato dalla disciplina generale del codice civile. Di conseguenza, il ricorso del Ministero è stato respinto.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: regole in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso in un caso riguardante un contratto preliminare di vendita di un garage. La decisione si fonda su vizi procedurali, tra cui la mancata impugnazione di una delle 'rationes decidendi' della sentenza d'appello e la violazione del principio di autosufficienza del ricorso, confermando l'importanza del rigore formale nel processo civile.
Continua »
Demolizione costruzione illegittima: chi è responsabile?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna alla demolizione di una costruzione illegittima realizzata su un terrazzo di proprietà esclusiva. Il ricorso è stato respinto, stabilendo che l'azione per il ripristino delle distanze legali ha natura reale e deve essere diretta contro l'attuale proprietario dell'immobile, anche se non è l'autore materiale dell'abuso. La Corte ha inoltre escluso la necessità di un litisconsorzio con gli altri condomini e ha rigettato le eccezioni di prescrizione e usucapione del diritto a mantenere l'opera.
Continua »
Istanza di rimborso prescrizione: 10 anni per l’azione
Un contribuente ha richiesto il rimborso dell'IRAP per gli anni 2004 e 2005, presentando l'istanza a un ufficio territorialmente incompetente. Dopo il formarsi del silenzio-rifiuto, ha agito in giudizio quasi dieci anni dopo. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azione era tempestiva. La presentazione dell'istanza, anche a un ufficio incompetente, interrompe la decadenza. Successivamente, si applica il termine di prescrizione ordinario di dieci anni per impugnare il silenzio-rifiuto, e non un termine più breve.
Continua »
Notifica cartella esattoriale: Cassazione annulla
Un contribuente ha contestato una richiesta di pagamento sostenendo la prescrizione del credito per mancata notifica della cartella originaria. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito, ritenendo la motivazione del giudice 'meramente apparente' per non aver adeguatamente esaminato le prove relative alla notifica cartella esattoriale. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione, confermando al contempo la prescrizione di cinque anni per le sanzioni.
Continua »
Prescrizione crediti rappel: è provvigione
Una società finanziaria ha citato in giudizio una banca per il mancato pagamento di bonus di produttività, noti come 'rappel'. La banca ha eccepito l'estinzione del diritto per prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, stabilendo che il 'rappel' ha natura di provvigione aggiuntiva. Di conseguenza, si applica la prescrizione crediti breve di cinque anni e non quella ordinaria decennale. La Corte ha inoltre escluso che la condotta della banca costituisse un doloso occultamento del debito, idoneo a sospendere la prescrizione.
Continua »
Prescrizione credito d’imposta: quando inizia?
Una società ha richiesto un rimborso fiscale oltre dieci anni dopo aver presentato la dichiarazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione del credito d'imposta, di durata decennale, decorre dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi. Di conseguenza, il diritto al rimborso si era estinto per prescrizione, poiché la richiesta era tardiva. La Corte ha chiarito che i termini per i controlli fiscali non posticipano l'inizio della decorrenza della prescrizione per il contribuente.
Continua »
Patrocinio ente riscossione: quando è nullo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente di riscossione per un difetto nel patrocinio. L'ente si era avvalso di un avvocato del libero foro senza giustificare, tramite apposita delibera, la deroga alla rappresentanza obbligatoria dell'Avvocatura dello Stato. La Corte ha invece accolto i ricorsi degli istituti previdenziali, stabilendo che il giudice di merito aveva errato nel calcolo della prescrizione non considerando gli atti interruttivi e la sospensione dovuta a giudizi pendenti.
Continua »
Prescrizione e Conto Corrente: la Cassazione decide
Una banca era stata condannata a rimborsare oltre 160.000 euro per addebiti illegittimi su un conto corrente. La banca ha fatto ricorso in Cassazione sollevando, tra gli altri motivi, l'eccezione di prescrizione. La Suprema Corte ha accolto il motivo relativo alla prescrizione, chiarendo che per i versamenti con funzione di pagamento (rimesse solutorie), il termine decennale non decorre dalla chiusura del conto, ma da ogni singolo versamento. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Indennità di esproprio: errore sulla decadenza
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di alcuni proprietari terrieri, chiarendo un punto fondamentale sull'indennità di esproprio. La Corte ha stabilito che, in assenza di una stima definitiva dell'indennità, l'azione del proprietario per ottenerne la determinazione giudiziale è soggetta al termine di prescrizione ordinario di dieci anni e non al breve termine di decadenza di 30 giorni. Quest'ultimo si applica solo all'azione di opposizione contro una stima già notificata. La decisione della Corte d'Appello, che aveva erroneamente applicato la decadenza, è stata annullata con rinvio.
Continua »
Concessione abusiva di credito: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29840/2023, ha annullato una decisione di merito che aveva ritenuto una banca responsabile per concessione abusiva di credito. La Corte ha stabilito che per accertare tale responsabilità non sono sufficienti indizi generici, ma è necessaria un'analisi analitica e puntuale della situazione patrimoniale dell'impresa al momento esatto del finanziamento, basata su una valutazione 'ex ante' e non su eventi successivi. La mancanza di questa analisi rigorosa vizia la sentenza per 'motivazione apparente'.
Continua »
Prescrizione credito tributario: il caso all’esame
Una società richiedeva il rimborso di un credito IRPEG risalente agli anni '80. L'Amministrazione Finanziaria negava il rimborso eccependo la prescrizione del credito tributario. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione e rinviato la causa, in attesa che le Sezioni Unite si pronuncino sulla questione se la legge consenta all'ente fiscale di rinunciare a far valere la prescrizione per crediti così datati.
Continua »
Patto commissorio: quando il trasferimento di azioni è valido
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29586/2023, ha chiarito le condizioni per determinare la nullità di un trasferimento di partecipazioni societarie per violazione del divieto di patto commissorio. La Corte ha rigettato il ricorso di un debitore che sosteneva la nullità del trasferimento di sue quote a favore del creditore, stabilendo che per configurare un patto commissorio vietato non è sufficiente il trasferimento a scopo di garanzia, ma è necessaria la prova di ulteriori elementi, come la sproporzione tra il valore del bene e l'importo del debito, e un nesso funzionale tra il trasferimento e l'inadempimento. Inoltre, la Corte ha confermato che la prescrizione per la ripetizione degli interessi usurari decorre da ogni singolo pagamento.
Continua »
Rimborso IVA: la Cassazione chiarisce la prescrizione
Una società si è vista negare un rimborso IVA in seguito a un silenzio rifiuto, poiché i giudici di merito ritenevano definitivo un precedente atto di sospensione non impugnato. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che l'impugnazione del successivo avviso di accertamento, che negava lo stesso credito, ha interrotto la prescrizione del diritto al rimborso IVA. La Corte ha quindi accolto la richiesta del contribuente, annullando l'atto di diniego.
Continua »