LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2946 Codice Civile — Anno 2023

Pagina 12 di 15

300 provvedimenti

Altri anni per Art. 2946 Codice Civile

Contributo di solidarietà: stop ai tagli sulle pensioni
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del **contributo di solidarietà** applicato da una cassa di previdenza privatizzata sui trattamenti pensionistici già maturati. La decisione ribadisce che gli enti previdenziali non possono imporre prelievi forzosi per esigenze di bilancio senza una specifica copertura legislativa, violando la riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali. Inoltre, la Corte ha stabilito che per la restituzione delle somme indebitamente trattenute si applica la prescrizione decennale ordinaria, poiché il credito non poteva considerarsi liquido ed esigibile nella sua interezza finché l'ammontare era oggetto di contestazione.
Continua »
Contributo di solidarietà: stop ai tagli della Cassa
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del **contributo di solidarietà** imposto da una cassa di previdenza privatizzata su trattamenti pensionistici già in essere. La decisione ribadisce che gli enti previdenziali non possono adottare provvedimenti che riducano pensioni già determinate per bilanciare i conti, violando il principio del pro rata e la riserva di legge prevista dalla Costituzione. Inoltre, la Corte ha stabilito che il diritto al rimborso delle somme trattenute è soggetto alla prescrizione decennale, poiché il credito non era pienamente esigibile a causa della decurtazione operata dall'ente.
Continua »
Revoca contributo pubblico: nuda proprietà e rischi
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca contributo pubblico operata da un ente regionale nei confronti di due soggetti che avevano beneficiato di fondi per la ristrutturazione di immobili rurali. La decisione si fonda sull'assenza originaria dei requisiti: i richiedenti erano nudi proprietari e non pieni proprietari al momento della domanda, condizione essenziale prevista dal bando. Poiché il vizio era presente sin dall'inizio e i beneficiari hanno agito in malafede, la Corte ha stabilito l'obbligo di restituzione delle somme con interessi decorrenti dalla data dei singoli pagamenti, rigettando le eccezioni di prescrizione.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: guida alla sentenza
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento relativa a diversi tributi (IRPEF, IVA, TARI) sostenendo l'avvenuta prescrizione crediti tributari. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che la mancata opposizione a una cartella di pagamento non trasforma il termine di prescrizione breve in decennale, ma i crediti erariali mantengono comunque il loro termine ordinario di dieci anni. La Corte ha inoltre sottolineato l'importanza del principio di autosufficienza, dichiarando inammissibili le contestazioni sulle notifiche non integralmente trascritte nel ricorso.
Continua »
Contributo di solidarietà: stop ai prelievi illegittimi
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una cassa di previdenza privata sulle pensioni già in essere. I giudici hanno chiarito che gli enti previdenziali privatizzati non possiedono il potere legislativo necessario per imporre prelievi patrimoniali forzosi, i quali restano di esclusiva competenza dello Stato. La sentenza stabilisce inoltre che il diritto del pensionato a recuperare le somme indebitamente trattenute è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale, respingendo la tesi della prescrizione breve quinquennale.
Continua »
Contributo di solidarietà: stop ai prelievi illegittimi
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privatizzato sulle pensioni di anzianità già liquidate. La decisione ribadisce che il potere regolamentare delle Casse professionali non può estendersi all'imposizione di prelievi patrimoniali, la cui istituzione è riservata esclusivamente al legislatore ai sensi dell'art. 23 della Costituzione. Inoltre, la Corte ha chiarito che il diritto al rimborso delle somme trattenute indebitamente è soggetto alla prescrizione decennale ordinaria e non a quella quinquennale, poiché l'azione non riguarda la riliquidazione del rateo ma il recupero di somme sottratte unilateralmente e illegittimamente.
Continua »
Prescrizione decennale rimborsi pensioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto al rimborso delle somme trattenute illegittimamente a titolo di contributo di solidarietà sui ratei pensionistici è soggetto alla prescrizione decennale. Nel caso esaminato, un ente previdenziale aveva operato prelievi forzosi tra il 2014 e il 2016. La Suprema Corte ha chiarito che non può applicarsi la prescrizione breve quinquennale poiché il credito rivendicato dal pensionato non è considerato liquido ed esigibile, derivando da un atto unilaterale e illegittimo dell'ente che ha impedito la percezione integrale della prestazione dovuta.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo il prelievo
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da un ente previdenziale privatizzato sui trattamenti pensionistici già in essere. La decisione sottolinea che tali enti non possono imporre prelievi patrimoniali senza una specifica autorizzazione legislativa, violando il principio del pro rata e la riserva di legge prevista dalla Costituzione. Inoltre, la Corte ha stabilito che l'azione per il recupero delle somme indebitamente trattenute è soggetta alla prescrizione ordinaria decennale, poiché il credito non riguarda una semplice riliquidazione dei ratei, ma la restituzione di un prelievo patrimoniale illegittimo.
Continua »
Prescrizione compensi avvocato: la guida completa
Un professionista legale ha agito in giudizio per ottenere il pagamento delle spettanze maturate durante tre diversi gradi di giudizio. Il tribunale di merito aveva inizialmente accolto solo parzialmente la domanda, ritenendo che la prescrizione compensi avvocato iniziasse a decorrere autonomamente dalla conclusione di ogni singola fase processuale. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale interpretazione, stabilendo che il termine di prescrizione, sia esso ordinario o presuntivo, decorre esclusivamente dal momento dell'esaurimento dell'intero affare o dalla cessazione del rapporto professionale, garantendo così una tutela unitaria al credito del legale.
Continua »
Motivazione apparente: quando la sentenza è nulla
Una contribuente ha impugnato un preavviso di iscrizione ipotecaria eccependo la prescrizione dei crediti tributari sottostanti. La Commissione Tributaria Regionale aveva rigettato il ricorso con una motivazione estremamente sintetica, facendo riferimento a non meglio precisati atti successivi che avrebbero interrotto i termini. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per motivazione apparente, rilevando che la sentenza impugnata non forniva gli elementi minimi per ricostruire l'iter logico-giuridico seguito dal giudice, rendendo di fatto impossibile il controllo sulla legittimità della decisione.
Continua »
Silenzio-rifiuto: termini e rimborso IRAP
Una contribuente ha richiesto il rimborso IRAP per assenza di autonoma organizzazione. Nonostante l'Amministrazione Finanziaria avesse rimborsato la somma dopo l'avvio del ricorso, i giudici di merito avevano dichiarato l'inammissibilità per tardività. La Cassazione ha chiarito che l'impugnazione del silenzio-rifiuto è soggetta al termine di prescrizione decennale e non a quello di decadenza di 48 mesi previsto per l'istanza iniziale. L'avvenuto rimborso determina la cessazione della materia del contendere, con condanna dell'ufficio alle spese per il principio della soccombenza virtuale.
Continua »
Rimborso IRPEF: prova della compensazione e prescrizione
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un contribuente al Rimborso IRPEF, rigettando il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. L'Amministrazione sosteneva che il credito fosse estinto per compensazione con una cartella esattoriale e, in subordine, prescritto. La Corte ha stabilito che l'onere di provare la notifica della cartella usata per la compensazione spetta all'Agenzia e che la prescrizione è interrotta dal riconoscimento del debito effettuato dall'ufficio verso il concessionario della riscossione, anche se rivolto a un terzo.
Continua »
Prescrizione tributi locali: il termine è di 5 anni
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione tributi locali per imposte come ICI e TARSU, incluse le relative sanzioni, rimane quinquennale anche dopo la notifica della cartella esattoriale. I giudici hanno accolto il ricorso di un contribuente contro un'intimazione di pagamento, chiarendo che tali tributi costituiscono obbligazioni periodiche soggette al termine breve previsto dall'art. 2948 c.c. e non a quello ordinario decennale, in assenza di una sentenza definitiva passata in giudicato.
Continua »
Prescrizione tributi locali: guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione tributi locali, come ICI e TARSU, mantiene un termine quinquennale anche dopo la notifica della cartella esattoriale. Il caso riguarda un contribuente che ha impugnato un preavviso di iscrizione ipotecaria basato su numerosi carichi pendenti. Mentre i giudici di merito avevano riconosciuto la prescrizione per i tributi locali, avevano omesso di pronunciarsi sulla prescrizione dei tributi erariali e avevano erroneamente dichiarato tardiva l'eccezione sulla mancanza dei criteri di calcolo degli interessi. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del contribuente, confermando che i tributi locali sono obbligazioni periodiche soggette a prescrizione breve e rinviando la causa per un nuovo esame sulla trasparenza dei calcoli e sui termini di prescrizione dei tributi statali.
Continua »
Patto di prelazione: interruzione della prescrizione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un lavoratore che lamentava la violazione di un patto di prelazione per la riassunzione previsto da accordi sindacali. Nonostante una precedente sentenza avesse riconosciuto il suo diritto a essere riassunto, la Corte d'Appello aveva rigettato la richiesta di risarcimento danni per il periodo precedente al 2006, ritenendola prescritta. La Suprema Corte ha cassato la decisione, rilevando che i giudici di merito hanno omesso di esaminare dieci atti di diffida prodotti dal lavoratore, i quali avrebbero potuto interrompere il decorso della prescrizione decennale. La decisione sottolinea che l'eccezione di interruzione della prescrizione è rilevabile d'ufficio se i documenti sono ritualmente acquisiti agli atti.
Continua »
Nesso causale e caduta su scale: la Cassazione
Una condomina ha citato in giudizio un'impresa costruttrice per ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di una caduta su una scala priva di corrimano. Sebbene il Tribunale avesse inizialmente accolto la domanda, la Corte d'Appello ha ribaltato la sentenza escludendo la responsabilità dell'impresa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il nesso causale era stato interrotto dalla condotta della stessa danneggiata, la quale aveva concordato con il fornitore il rinvio dell'installazione del corrimano, rendendo l'omissione dell'impresa irrilevante ai fini del sinistro.
Continua »
Regolarità contributiva: prova senza tessera
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di una lavoratrice alla regolarità contributiva per il periodo 1967-1972, nonostante lo smarrimento della tessera assicurativa. L'ente previdenziale contestava la mancanza di prova dell'incolpevolezza dello smarrimento. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che, in base all'art. 47 del R.D. 1422/1924, la prova del versamento può essere fornita con ogni mezzo, comprese le presunzioni semplici, senza dover dimostrare la forza maggiore. Nel caso specifico, l'acquisto delle marche per l'unica dipendente in organico è stato ritenuto prova sufficiente.
Continua »
Prescrizione bancaria: regole su conti e anticipi
Una società correntista ha agito contro un istituto di credito per ottenere la rideterminazione del saldo di un conto corrente, contestando clausole nulle. La banca ha eccepito la prescrizione bancaria decennale. La Corte d'Appello ha stabilito che tale eccezione copriva anche i conti anticipi collegati, escludendo il rimborso per le operazioni oltre il decennio. La Cassazione ha confermato la decisione, precisando che l'eccezione di prescrizione è validamente formulata quando si allega l'inerzia del titolare del diritto, e che l'interpretazione dell'estensione di tale eccezione spetta esclusivamente al giudice di merito.
Continua »
Vittima del dovere: lo status è imprescrittibile
La Corte di Cassazione ha confermato che il riconoscimento della qualifica di **vittima del dovere** costituisce uno status imprescrittibile, permettendo al dipendente pubblico di agire in ogni tempo per il suo accertamento. Il caso riguardava un addetto alle apparecchiature radar che aveva contratto infermità in servizio. Sebbene il diritto alla qualifica non scada mai, la Corte ha precisato che i singoli ratei delle provvidenze economiche arretrate restano soggetti alla prescrizione decennale ordinaria, decorrente dalla presentazione della domanda amministrativa.
Continua »
Giudizio di ottemperanza: limiti e rimborsi
La Corte di Cassazione ha chiarito i confini del **giudizio di ottemperanza**, stabilendo che tale procedimento ha natura 'chiusa' e non può essere utilizzato per estendere diritti oltre quanto stabilito dalla sentenza passata in giudicato. Nel caso analizzato, una società aveva ottenuto l'annullamento di atti impositivi per gli anni 1988-1989, ma il giudice dell'esecuzione aveva erroneamente esteso il diritto al rimborso anche agli anni 1982-1987. La Suprema Corte ha cassato la decisione, ribadendo che il giudice dell'ottemperanza non può attribuire diritti nuovi o ulteriori rispetto a quelli cristallizzati nel titolo esecutivo originario.
Continua »