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Art. 2943 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

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224 provvedimenti

Altri anni per Art. 2943 Codice Civile

Lavoro straordinario: pagamento anche senza autorizzazione
Dei dipendenti pubblici chiedevano il pagamento delle ore di lavoro straordinario accumulate nella "Banca ore". Le corti di merito avevano respinto la richiesta per assenza di autorizzazione formale. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il lavoro straordinario va retribuito se svolto con il consenso, anche implicito, del datore di lavoro, come dimostrato dalla stessa contabilizzazione delle ore. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Prescrizione contributi: la Cassazione chiarisce
Un professionista ha contestato un debito verso la sua cassa previdenziale, sostenendo l'avvenuta prescrizione contributi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le comunicazioni inviate dall'ente erano idonee a interrompere la prescrizione. La Corte ha chiarito che la valutazione sulla ricezione e sul contenuto delle comunicazioni è un accertamento di fatto riservato ai giudici di merito e che la contestazione di documenti in fotocopia deve essere specifica e non generica.
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Interruzione prescrizione: validi atti di intimazione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente sull'interruzione prescrizione di crediti previdenziali. La Corte ha stabilito che la valutazione sull'idoneità di un'intimazione di pagamento a interrompere i termini è riservata al giudice di merito. Un atto che contiene una chiara richiesta di pagamento, anche se fa riferimento a precedenti cartelle, è sufficiente a produrre l'effetto interruttivo.
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Anzianità di servizio: vale il periodo a termine?
Una società di trasporti si rifiutava di calcolare l'anzianità di servizio di un dipendente includendo i periodi lavorati con contratti a tempo determinato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'azienda, stabilendo che tale esclusione costituisce una discriminazione vietata dalla normativa europea. L'ordinanza ribadisce che, ai fini degli scatti retributivi, l'anzianità di servizio deve comprendere tutto il periodo lavorativo, indipendentemente dalla natura a termine o indeterminata dei contratti, in ossequio al principio di parità di trattamento.
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