LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2943 Codice Civile

Pagina 35 di 40

798 provvedimenti

Interversione del possesso: prova e usucapione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11972/2025, ha rigettato il ricorso di un soggetto che rivendicava l'usucapione di un immobile. La Corte ha stabilito che per dimostrare l'interversione del possesso non è sufficiente il semplice rifiuto di restituire il bene. È necessario provare con atti inequivocabili la volontà di possedere l'immobile come se si fosse il proprietario. Nel caso di specie, il fatto che i proprietari avessero ancora le chiavi e avessero avuto accesso all'immobile, unitamente alla continuazione dei pagamenti da parte del detentore, ha escluso la sussistenza di un possesso utile all'usucapione.
Continua »
Interruzione usucapione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11983/2025, ha rigettato il ricorso di un proprietario che rivendicava l'usucapione di un'area cortilizia. Il punto centrale della decisione riguarda l'efficacia interruttiva di un'azione possessoria precedentemente intentata. La Corte ha stabilito che tale azione, volta a ottenere lo sgombero dell'intera area, è idonea a causare l'interruzione usucapione su tutto il bene conteso, e non solo sulle porzioni materialmente occupate da manufatti specifici. La sentenza conferma che l'interpretazione del contenuto e della portata di una domanda giudiziale è di competenza del giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se non per vizi di motivazione.
Continua »
Tempo tuta: quando è lavoro straordinario? Cassazione
Alcuni lavoratori sanitari hanno richiesto il pagamento del tempo tuta come straordinario. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il loro ricorso, confermando la decisione d'appello che limitava il pagamento al periodo successivo alla notifica del ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che non si trattava di prescrizione, ma di una domanda giudiziale non estesa al periodo precedente, e ha sanzionato la mancata specificità del ricorso.
Continua »
Prescrizione contributi consortili: 10 anni, non 5
Un consorzio industriale richiedeva a una società immobiliare il pagamento di contributi arretrati. La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione contributi consortili è decennale e non quinquennale, poiché non si tratta di prestazioni periodiche ma di obblighi che sorgono annualmente con l'approvazione del bilancio. La sentenza della Corte d'Appello è stata annullata.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente aveva impugnato un'intimazione di pagamento per un debito IVA risalente, sostenendo l'avvenuta prescrizione. Mentre il caso era pendente in Cassazione, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata, saldando integralmente il debito. La Corte, preso atto del pagamento e della conseguente cessazione della materia del contendere, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, con spese a carico della parte che le ha anticipate.
Continua »
Prescrizione crediti retributivi: la Cassazione decide
Un docente del pubblico impiego ha agito in giudizio per ottenere differenze retributive, ma la sua richiesta è stata parzialmente respinta per prescrizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del docente, confermando che la prescrizione crediti retributivi nel pubblico impiego decorre in costanza di rapporto. Inoltre, ha ribadito che la prova di un atto interruttivo della prescrizione deve essere chiara e inequivocabile, e non può basarsi su mere presunzioni.
Continua »
Estratto di ruolo: Cassazione nega l’impugnazione
Una società impugnava un estratto di ruolo, ottenendo in appello una sentenza favorevole che dichiarava prescritto il debito tributario. L'Agenzia della Riscossione ricorreva in Cassazione. La Suprema Corte ha cassato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'originario ricorso del contribuente inammissibile. Ha stabilito che l'estratto di ruolo non è un atto impugnabile, salvo che il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e specifico, come previsto dalla normativa sopravvenuta, condizione non soddisfatta nel caso di specie.
Continua »
Interruzione prescrizione: la Cassazione decide
Una risparmiatrice ha citato in giudizio l'autorità di vigilanza finanziaria per omessa vigilanza su un intermediario fallito. La sua richiesta è stata respinta per prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso della risparmiatrice e chiarendo i rigidi requisiti probatori per l'interruzione prescrizione tramite raccomandata e l'inammissibilità di nuove questioni nel giudizio di legittimità.
Continua »
Prescrizione e processo estinto: quali atti la fermano?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7875/2025, affronta il tema della prescrizione e processo estinto. Il caso riguarda una richiesta di risarcimento danni per un'aggressione, inizialmente avanzata in un processo poi dichiarato estinto. I danneggiati hanno avviato una nuova causa, ma la loro pretesa è stata respinta per prescrizione. La Suprema Corte ha confermato la decisione, stabilendo che, in caso di estinzione del processo, solo l'atto introduttivo iniziale ha un effetto interruttivo istantaneo. Gli atti successivi compiuti nel giudizio estinto non interrompono la prescrizione, a meno che non abbiano autonomamente i requisiti di un atto di costituzione in mora.
Continua »
Motivazione Apparente: Annullata la Sentenza Fiscale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per vizio di motivazione apparente. La corte d'appello aveva riformato una decisione di primo grado, ritenendo provata la notifica di alcune cartelle di pagamento, senza però specificare quali nuovi documenti fossero stati prodotti né come questi superassero le lacune evidenziate in precedenza. La Cassazione ha stabilito che una tale motivazione non permette di comprendere l'iter logico-giuridico seguito dal giudice, rendendo la sentenza nulla.
Continua »
Rimborso IVA: annullare l’avviso salva il diritto
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'annullamento in via definitiva di un avviso di accertamento, che negava l'esistenza di un credito d'imposta, rende automaticamente illegittimo e inefficace il conseguente diniego di rimborso IVA, anche se quest'ultimo atto non è stato autonomamente impugnato dal contribuente. Secondo la Corte, l'avviso di accertamento e la richiesta di rimborso sono legati da un rapporto di pregiudizialità-dipendenza, in quanto vertono sulla medesima questione: l'esistenza o meno del credito. Pertanto, la caducazione del primo atto travolge necessariamente anche il secondo, evitando al contribuente una duplicazione della tutela giurisdizionale.
Continua »
Prescrizione provvigione mediatore: quando inizia?
Un'analisi della Corte di Cassazione sul dies a quo per la prescrizione della provvigione del mediatore. La Corte ha stabilito che, in presenza di un accordo specifico, il termine annuale di prescrizione decorre non dalla conclusione dell'affare, ma dal momento pattuito tra le parti, come l'accettazione della proposta d'acquisto. La sentenza sottolinea l'importanza delle clausole contrattuali e dei corretti oneri processuali in appello per contestare le decisioni del primo grado, anche su questioni rilevabili d'ufficio come l'interruzione della prescrizione.
Continua »
Giurisdizione Giudice Tributario: la Cassazione decide
Una contribuente impugnava due intimazioni di pagamento per numerose cartelle esattoriali, eccependo la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8126/2025, ha annullato la decisione di secondo grado, stabilendo un importante principio sulla giurisdizione del giudice tributario. La Corte ha chiarito che tale giurisdizione non si estende ai crediti per sanzioni stradali e contributi previdenziali, che rientrano nella competenza del giudice ordinario. Inoltre, ha censurato la sentenza d'appello per non aver correttamente valutato gli atti interruttivi della prescrizione prodotti dall'Agenzia della Riscossione. Il caso è stato rinviato alla Corte di Giustizia Tributaria per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione risarcimento investimenti: il dies a quo
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla prescrizione del risarcimento investimenti in titoli finanziari. Viene chiarito che il termine decennale decorre non dall'acquisto dei titoli, ma dal momento in cui il danno diventa oggettivamente percepibile, come nel caso del default dello Stato emittente. Tuttavia, il ricorso degli investitori è stato rigettato per altre ragioni procedurali, tra cui la mancata prova dell'interruzione della prescrizione e la genericità della domanda iniziale, che ha reso inammissibile la richiesta di esibizione di documenti bancari.
Continua »
Usucapione figlio naturale: quando si interrompe?
La Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale in materia di usucapione e diritti successori del figlio naturale. La sentenza chiarisce che un figlio, la cui discendenza è riconoscibile secondo la legge vigente al momento della morte del genitore, ha il potere di interrompere l'usucapione sui beni ereditari anche prima che una sentenza passi in giudicato e accerti formalmente la sua filiazione. Secondo la Corte, l'interesse alla conservazione del patrimonio ereditario sussiste fin dal momento della morte del genitore e giustifica l'esercizio di azioni conservative, come l'interruzione dell'usucapione, distinguendole dal diritto di accettare l'eredità, che matura solo con l'accertamento definitivo dello status.
Continua »
Interruzione prescrizione: quando un atto è valido?
La Corte di Cassazione conferma che un credito è prescritto se l'atto inviato dal creditore non contiene una chiara e inequivocabile richiesta di pagamento. Nel caso di specie, un consuntivo dei lavori che rinviava a un futuro accordo sulle modalità di pagamento è stato ritenuto inidoneo ai fini dell'interruzione prescrizione, poiché non manifestava la volontà di esigere un credito già scaduto.
Continua »
Pensione spettacolo: il massimale si applica a quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che per la pensione spettacolo, il calcolo della 'quota B' deve rispettare il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la decisione di merito che aveva escluso tale limite. È stato inoltre ribadito il termine di decadenza triennale per le azioni di ricalcolo. Il caso riguarda la riliquidazione della pensione di un'artista.
Continua »
Interruzione prescrizione: basta la difesa del creditore
Una società si opponeva a una cartella esattoriale di un ente previdenziale, sostenendo la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per l'interruzione prescrizione del credito è sufficiente la memoria difensiva con cui l'ente creditore chiede il rigetto dell'opposizione. Tale atto, infatti, equivale a una domanda giudiziale e non è necessaria la notifica di una formale domanda riconvenzionale.
Continua »
Nullità procura telematica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato la contumacia degli eredi di un lavoratore in una causa contro un condominio. L'errore risiedeva nella gestione di una nullità della procura telematica: la Corte territoriale non aveva concesso un termine per sanare il vizio, come previsto dall'art. 182 c.p.c. Questo vizio procedurale ha portato alla cassazione della decisione e al rinvio della causa al giudice d'appello, assorbendo le altre questioni sollevate dal condominio.
Continua »
Eccezione nuova: Cassazione chiarisce i limiti in appello
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente, stabilendo un importante principio sulla distinzione tra eccezione nuova e mera difesa. Contestare in appello l'idoneità di un atto a interrompere la prescrizione, già presente agli atti, costituisce una mera difesa e non una eccezione nuova inammissibile. La Corte ha cassato la sentenza di secondo grado che aveva erroneamente dichiarato inammissibile tale contestazione, rinviando la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »