La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un uomo accusato di atti sessuali con minorenne infraquattordicenne. Nonostante il ricorso della difesa puntasse sull'errore scusabile riguardo all'età della vittima e sulla mancanza di esigenze cautelari, i giudici hanno ritenuto legittima la decisione del Tribunale del Riesame. La sentenza ribadisce che il consenso della vittima tredicenne è irrilevante e che la gravità della condotta, unita al rischio di recidiva desunto dalla personalità dell'indagato, giustifica la massima misura restrittiva. La parola_chiave atti sessuali con minorenne emerge come fulcro della decisione, specialmente in relazione alla vulnerabilità della persona offesa.
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