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Art. 274 Codice di Procedura Penale — Anno 2019

5 provvedimenti

Altri anni per Art. 274 Codice di Procedura Penale

Custodia Cautelare: obbligo di previsione della pena
Un soggetto in custodia cautelare per porto abusivo di arma clandestina ricorre in Cassazione. La Corte Suprema annulla con rinvio l'ordinanza del Tribunale del Riesame, poiché mancava la fondamentale valutazione prognostica sull'entità della pena irrogabile, un requisito imposto dalla legge per applicare la misura detentiva in carcere.
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Esigenze cautelari: la Cassazione annulla custodia
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un magistrato e altri due indagati per corruzione. La Corte ha stabilito che le esigenze cautelari, in particolare il pericolo di inquinamento probatorio, non possono basarsi su motivazioni generiche o astratte. È necessaria una valutazione concreta e specifica del rischio, nonché una giustificazione dettagliata sul perché misure meno afflittive, come gli arresti domiciliari, siano inadeguate. Il caso è stato rinviato al Tribunale del riesame per una nuova valutazione.
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Pericolo di reiterazione: la Cassazione annulla misura
Con la sentenza n. 52114/2019, la Corte di Cassazione, Sez. 6 Penale, ha annullato con rinvio un'ordinanza di arresti domiciliari. La Corte ha ritenuto contraddittoria la motivazione sul pericolo di reiterazione criminosa. Sebbene vi fossero gravi indizi di partecipazione a un'associazione a delinquere, il rischio di recidiva non può basarsi su una generica 'riorganizzazione' dell'attività, ma deve fondarsi su elementi concreti e attuali, specie se i vertici del gruppo criminale sono stati arrestati.
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Attualità esigenze cautelari: la Cassazione decide
Con la sentenza n. 52142/2019, la Corte di Cassazione, Sez. 4 Penale, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro la custodia cautelare in carcere. L'indagato, accusato di essere a capo di un'associazione a delinquere dedita a furti a sportelli ATM, sosteneva la mancanza del requisito dell'attualità delle esigenze cautelari, dato il tempo trascorso dall'ultimo reato. La Corte ha stabilito che il mero lasso temporale non è sufficiente a escludere il pericolo di recidiva se altri elementi, come la profonda radicalizzazione criminale e la disponibilità a commettere nuovi illeciti, dimostrano che il pericolo è ancora concreto e attuale.
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Custodia cautelare: quando è legittima in carcere
Con la sentenza n. 52141/2019, la Cassazione Penale, Sez. 4, ha stabilito che la custodia cautelare in carcere è legittima anche per un giovane incensurato se il rischio di reiterazione del reato è concreto e attuale, come dimostrato da ripetute evasioni e furti. La Corte ha chiarito che il limite di pena per l'applicazione della misura si calcola sul cumulo dei reati contestati e ha distinto nettamente la finalità della custodia cautelare da quella della sospensione dell'esecuzione della pena, rigettando la questione di legittimità costituzionale.
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