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Art. 2729 Codice Civile — Sezione Settima Penale

3 provvedimenti

Altri anni per Art. 2729 Codice Civile

Dichiarazione infedele: conti correnti e presunzioni non fanno prova
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta al Contribuente per il reato di dichiarazione infedele. I giudici di appello avevano qualificato come ricavi non dichiarati le somme transitate sui conti correnti del Contribuente, basandosi su presunzioni e sul suo silenzio. La Suprema Corte ha chiarito che nel processo penale non si possono applicare le presunzioni tributarie né penalizzare il silenzio dell'imputato. L'onere della prova spetta interamente all'accusa, che deve fornire indizi gravi, precisi e concordanti. Poiché il ricorso non era manifestamente infondato, la Corte ha potuto rilevare l'avvenuta prescrizione del reato, cancellando la condanna.
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Omessa dichiarazione IVA: quando è tardiva la messa alla prova
La Cassazione conferma la condanna per omessa dichiarazione IVA, ritenendo inammissibile il ricorso. La richiesta di messa alla prova è stata giudicata tardiva, e l'accertamento induttivo dell'Agenzia delle Entrate è stato considerato prova sufficiente, in assenza di contestazioni da parte del contribuente.
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Ricorso patrocinio a spese dello Stato: come agire
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso il rigetto di una domanda di ammissione al gratuito patrocinio. L'errore fatale è stato seguire le norme della procedura civile anziché quelle della procedura penale, applicabili anche alle istanze di patrocinio a spese dello Stato connesse a un giudizio penale. La Corte ribadisce che il ricorso va depositato presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, secondo le forme del rito penale.
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