L'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di una società costituita unicamente per la produzione e vendita di energia elettrica da fonti rinnovabili. La Corte ha negato il diritto al cosiddetto "bonus Tremonti Ambiente", stabilendo che tale agevolazione spetta solo alle imprese che realizzano un investimento ambientale per ridurre l'impatto negativo generato dalla propria attività produttiva principale. Il beneficio non si estende, quindi, alle cosiddette "imprese di scopo", la cui unica attività è già di per sé considerata ambientale, poiché ciò altererebbe la natura dell'incentivo, trasformandolo in un aiuto di Stato non consentito.
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