La Corte di Cassazione interviene sul tema dei danni da fauna selvatica a seguito di un incidente stradale tra un'auto e un cinghiale. La Corte stabilisce un principio rigoroso sull'onere della prova. L'automobilista che chiede il risarcimento deve dimostrare in modo completo e preciso non solo il danno, ma l'intera dinamica dell'incidente. Deve provare il comportamento dell'animale e la propria condotta di guida, per dimostrare che l'impatto era inevitabile. Se questa prova non è sufficiente, la domanda di risarcimento deve essere respinta. In questo caso, la richiesta dell'automobilista viene rigettata perché la sua prova è stata ritenuta incompleta. La Regione, ente gestore della fauna, vince la causa in Cassazione.
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