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Art. 2033 Codice Civile — Anno 2025

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430 provvedimenti

Altri anni per Art. 2033 Codice Civile

Rimborso contributo soggiorno: la competenza è del Fisco
Un cittadino straniero ha richiesto la restituzione di un contributo versato per il rinnovo del permesso di soggiorno, successivamente dichiarato illegittimo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20323/2025, ha stabilito che la competenza a decidere su tale richiesta di rimborso contributo soggiorno non è del giudice civile, ma del giudice tributario. La Corte ha qualificato il contributo come un tributo e ha chiarito che, in assenza di un riconoscimento formale e individuale del debito da parte dell'Amministrazione, la controversia mantiene la sua natura fiscale, ricadendo nella giurisdizione specializzata.
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Indebito previdenziale: quando si applica la regola?
Un pensionato ricopriva contemporaneamente i ruoli di dipendente, amministratore unico e socio della propria azienda. A seguito di un accertamento che ha disconosciuto il rapporto di lavoro subordinato, l'INPS ha revocato la pensione e richiesto la restituzione delle somme. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di restituzione, stabilendo che in caso di indebito previdenziale derivante da una condotta dolosa del pensionato nel creare il titolo, si applica la regola generale della piena ripetibilità (art. 2033 c.c.) e non le norme speciali sull'irripetibilità.
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Decreto ingiuntivo non opposto: preclude il danno?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un fideiussore non può chiedere il risarcimento dei danni per la nullità di una fideiussione (per violazione della normativa antitrust) se in precedenza non ha opposto un decreto ingiuntivo basato sullo stesso contratto. Il decreto ingiuntivo non opposto, divenuto definitivo, copre la validità del titolo e preclude ogni successiva contestazione, anche sotto forma di richiesta di risarcimento.
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Retribuzione Lavoro Nullo: Diritto alla Paga Garantito
La Corte di Cassazione ha stabilito che un lavoratore, pur in assenza di un contratto a tempo indeterminato valido con la Pubblica Amministrazione a causa di divieti di legge, ha comunque diritto alla retribuzione per l'attività svolta. Questa richiesta, basata sull'art. 2126 c.c., non costituisce una domanda nuova se presentata in appello, in quanto conseguenza diretta della richiesta di accertamento del rapporto di lavoro subordinato. La sentenza conferma il principio della retribuzione lavoro nullo, proteggendo il prestatore di lavoro.
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Passing-on defense: Cassazione sul danno antitrust
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una compagnia aerea che chiedeva la restituzione di "airport fees" e il risarcimento del danno a delle società petrolifere. La Corte ha stabilito che la clausola contrattuale di rimborso dei costi è valida anche se i costi sottostanti sono illegittimi. Inoltre, ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento applicando la passing-on defense, poiché la compagnia aerea aveva trasferito tali costi sui biglietti dei passeggeri, non subendo quindi un danno effettivo.
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Ripetizione indebito PA: stipendi da restituire
La Corte di Cassazione ha stabilito che i dipendenti pubblici devono restituire gli aumenti di stipendio ricevuti a seguito di una promozione poi rivelatasi illegittima. La sentenza chiarisce che la Pubblica Amministrazione ha il dovere di agire per la ripetizione indebito, e la buona fede del lavoratore non è sufficiente a impedire la restituzione delle somme. Il principio si applica anche se il dipendente ha percepito gli emolumenti per anni, poiché l'atto di promozione nullo non può creare una posizione giuridica consolidata.
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Indennità di prima sistemazione: spetta sempre?
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un dirigente di un ente pubblico a ricevere l'indennità di prima sistemazione a seguito di un trasferimento d'ufficio. La sentenza chiarisce che tale diritto deriva dal contratto collettivo nazionale e non può essere negato né dalla mancata previsione nel contratto individuale, né da norme sulla spending review applicabili solo ai dipendenti statali. Inoltre, l'indennità è cumulabile con altri incentivi alla mobilità, in quanto remunerano disagi differenti.
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Corrispettivo aeroportuale: quando è legittimo?
Una compagnia aerea ha citato in giudizio una società petrolifera per la restituzione di un corrispettivo aeroportuale pagato per la fornitura di carburante, sostenendone l'illegittimità. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il pagamento trova la sua legittima causa nel contratto di fornitura. La Corte ha inoltre chiarito che, nell'ambito di un'azione risarcitoria, spetta all'acquirente dimostrare di non aver trasferito il maggior costo (il c.d. "passing-on") sui propri clienti.
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Ricorso inammissibile: l’obbligo di esposizione chiara
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile a causa di una esposizione dei fatti frammentaria, incompleta e oscura. La decisione sottolinea come il mancato rispetto del requisito di chiarezza previsto dall'art. 366 c.p.c. impedisca alla Corte di esaminare nel merito le censure, ribadendo che il ricorso deve essere autosufficiente e permettere una piena comprensione della controversia senza dover consultare altri atti.
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Compensazione impropria: fondi agricoli e onere prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un agricoltore contro un'agenzia statale. L'agenzia aveva trattenuto nuovi aiuti per recuperare somme erogate in passato e ritenute indebite. La Corte ha confermato la legittimità della cosiddetta compensazione impropria, sottolineando che il provvedimento amministrativo di recupero, non impugnato nelle sedi competenti, era diventato definitivo. L'agricoltore non è riuscito a provare l'infondatezza della pretesa dell'ente.
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