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Art. 1988 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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35 provvedimenti

Altri anni per Art. 1988 Codice Civile

Notifica nulla: quando la conoscenza sana il vizio
La Corte di Cassazione chiarisce la differenza tra notifica nulla e inesistente. In un caso di notifica nulla di cartelle di pagamento, la Corte ha stabilito che la successiva richiesta di rateizzazione da parte del contribuente dimostra la sua piena conoscenza dell'atto, sanando il vizio originario. Di conseguenza, non avendo impugnato le cartelle entro i termini decorrenti da tale conoscenza, la pretesa fiscale è divenuta definitiva e non più contestabile.
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Vincolo di pertinenza: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due contribuenti contro un avviso di liquidazione per imposta di registro. La Corte ha stabilito che la contestazione del mancato riconoscimento del vincolo di pertinenza di un terreno, a causa della sua 'notevole distanza' dall'abitazione, costituisce una richiesta di rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Ricognizione di debito: imposta fissa o proporzionale?
Una società di factoring si opponeva a una richiesta di imposta di registro proporzionale su una ricognizione di debito contenuta in un decreto ingiuntivo. La Corte di Cassazione, richiamando le Sezioni Unite, ha stabilito che la ricognizione di debito, non avendo autonomo contenuto patrimoniale ma solo un effetto processuale, sconta l'imposta di registro in misura fissa.
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Tassazione ricognizione di debito: la svolta della Cass.
La Cassazione a Sezioni Unite stabilisce che la tassazione della ricognizione di debito enunciata in un decreto ingiuntivo sconta l'imposta di registro in misura fissa, non proporzionale. L'atto non ha natura dichiarativa ma di mera scienza, con il solo effetto di invertire l'onere della prova, e non ha autonomo rilievo patrimoniale. La Corte ha accolto il ricorso di un istituto di credito contro l'Amministrazione Finanziaria, annullando l'avviso di liquidazione per l'imposta proporzionale.
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Imposta di registro atto nullo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza 13814/2024, ha stabilito che l'imposta di registro è dovuta anche per un atto successivamente dichiarato nullo. La nullità non incide sull'obbligo di registrazione, ma può solo costituire presupposto per un'eventuale richiesta di rimborso a determinate condizioni. Tuttavia, la Corte ha accolto il ricorso di due società, specificando che l'obbligo di pagamento non può estendersi a soggetti estranei al rapporto sostanziale oggetto del giudizio, cassando con rinvio la sentenza per omessa pronuncia su questo specifico punto.
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Edificabilità concreta: quando il terreno è tassabile
Un contribuente ha impugnato avvisi di accertamento ICI sostenendo la non edificabilità di un terreno. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la valutazione sull'edificabilità concreta spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata. La Corte ha chiarito che la valutazione può basarsi su elementi come la relazione di un tecnico comunale e che la consulenza di parte ha solo valore di allegazione difensiva, non di prova autonoma.
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Rateizzazione del debito sana la notifica mancata
Un contribuente contesta una richiesta di pagamento per mancata notifica della cartella esattoriale. La Corte di Cassazione stabilisce che la precedente richiesta di rateizzazione del debito da parte dello stesso contribuente prova la conoscenza dell'atto, rendendo inefficace la successiva contestazione sulla notifica.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Un contribuente impugna in Cassazione una cartella di pagamento per IVA. Durante il giudizio, aderisce a una definizione agevolata, saldando integralmente il debito. La Corte Suprema, preso atto del pagamento, dichiara l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, con spese a carico della parte che le ha anticipate, come previsto dalla normativa speciale sulla sanatoria fiscale.
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Richiesta di rateizzazione: interrompe la prescrizione
Un contribuente ha impugnato delle cartelle di pagamento sostenendo di non averle mai ricevute. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la sua precedente richiesta di rateizzazione costituiva un riconoscimento del debito. Questo atto ha interrotto la prescrizione e ha dimostrato la sua conoscenza delle cartelle, rendendo tardiva l'impugnazione.
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Costi procuratori sportivi: motivazione e deducibilità
Una società calcistica ha contestato avvisi di accertamento relativi all'IRAP sulle plusvalenze da cessione di calciatori e alla deducibilità dei costi dei procuratori sportivi. La Corte di Cassazione ha stabilito che le plusvalenze sono reddito ordinario e quindi soggette a IRAP. Tuttavia, ha annullato la decisione sulla indeducibilità dei costi dei procuratori per 'motivazione apparente', in quanto il giudice di merito non aveva analizzato concretamente i contratti e l'inerenza della spesa. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame su questo specifico punto.
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Cessione del credito: imposta di registro e limiti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un notaio contro l'Agenzia delle Entrate, confermando l'applicazione dell'imposta di registro proporzionale su una cessione del credito. Secondo la Corte, la cessione è un atto fiscalmente autonomo, anche se collegato a un precedente finanziamento. L'imposta di registro, essendo un'"imposta d'atto", si applica alla natura intrinseca del singolo negozio giuridico presentato per la registrazione, senza considerare elementi esterni. Il ricorso è stato inoltre dichiarato inammissibile per aver tentato una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e per la presenza di una "doppia conforme" di merito.
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Tassa rifiuti aree portuali: quando paga il gestore?
Una società che gestisce un'area in un porto turistico ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassa rifiuti aree portuali è dovuta al Comune quando non è istituita una specifica Autorità Portuale. La detenzione dell'area, derivante da un contratto di affidamento per servizi di ormeggio, è sufficiente a far sorgere l'obbligo di pagamento del tributo da parte della società concessionaria.
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Rimborso Irap: come ottenerlo con dichiarazione tardiva
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che un contribuente ha diritto al rimborso Irap per imposte versate in eccesso anche se non ha presentato una dichiarazione integrativa nei termini. L'istanza di rimborso, presentata entro 48 mesi dal versamento, è uno strumento autonomo e alternativo. Il caso riguardava un ente che, pur avendo maturato un cospicuo credito Irap, aveva presentato la dichiarazione in ritardo e omesso di riportare il credito l'anno successivo. La Corte ha cassato la decisione di merito che negava il rimborso, affermando la prevalenza della sostanza sulla forma e rinviando il caso per un nuovo esame.
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Notifica a residente AIRE: quando l’ipoteca è nulla
Un cittadino italiano residente all'estero e iscritto all'AIRE ha impugnato un'iscrizione ipotecaria per vizi di notifica. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: la notifica a residente AIRE della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria deve essere effettuata all'indirizzo estero. Una notifica eseguita presso il precedente indirizzo italiano è invalida e comporta la nullità dell'ipoteca per violazione del diritto al contraddittorio. La Corte ha inoltre ribadito che la prescrizione per i crediti tributari erariali è decennale.
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Notifica cartella di pagamento: le regole della Cassazione
Un contribuente contesta una intimazione di pagamento, eccependo l'irregolare notifica della cartella di pagamento e la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo la prescrizione quinquennale per sanzioni e interessi e precisando le formalità necessarie per la notifica a un familiare convivente, rinviando il caso a nuovo esame.
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