LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1891 Codice Civile

Pagina 2 di 3

49 provvedimenti

Inadempimento contrattuale consulenza: il caso
Una società di consulenza viene condannata per inadempimento contrattuale consulenza per non aver attivato una polizza assicurativa promessa a un cliente, a copertura dei rischi di un'azione legale contro una banca. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso della società di consulenza, sottolineando che i motivi di appello erano generici e non criticavano specificamente la ratio decidendi della sentenza di secondo grado. La decisione evidenzia l'importanza di formulare clausole contrattuali chiare e i rigorosi requisiti di ammissibilità del ricorso in Cassazione.
Continua »
Onere della prova: Cassazione su leasing e danni
Una società agricola in leasing subisce danni vandalici ai beni. Le corti di merito rigettano le sue richieste per mancata prova. La Cassazione interviene, annullando la decisione e chiarendo i principi sull'onere della prova. La Corte ha stabilito che negare l'ammissione di prove testimoniali cruciali senza una valida motivazione viola il diritto alla prova della parte. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Interpretazione contratto assicurativo: guida pratica
Una recente ordinanza della Cassazione affronta il tema della interpretazione del contratto assicurativo. Il caso riguarda una struttura sanitaria la cui compagnia assicurativa aveva negato la copertura per i danni causati da un medico non dipendente, interpretando restrittivamente una clausola di esclusione. La Suprema Corte ha cassato la decisione d'appello, riaffermando i principi di interpretazione letterale e sistematica del contratto, sottolineando che le clausole vanno lette nel loro complesso e, in caso di ambiguità, a favore dell'assicurato.
Continua »
Legittimazione ad agire: chi può chiedere l’indennizzo?
Un'ordinanza interlocutoria della Cassazione solleva dubbi sulla legittimazione ad agire del proprietario di un immobile distrutto da incendio, quando la polizza, stipulata da terzi, riserva l'azione legale al solo contraente. La Corte rinvia la causa per discutere la validità di tale clausola.
Continua »
Assicurazione per conto altrui: chi incassa il danno?
Una donna stipula una polizza per un appartamento che non le appartiene e, a seguito di un allagamento, chiede i danni all'assicurazione. La Corte di Appello di Napoli respinge la sua richiesta, chiarendo che nell'assicurazione per conto altrui, il diritto all'indennizzo spetta al proprietario dell'immobile (l'assicurato) e non a chi ha semplicemente firmato il contratto (il contraente), a meno che non agisca con il consenso espresso del proprietario.
Continua »
Infortunio sportivo: obblighi di informazione e polizza
Un calciatore subisce un infortunio sportivo e cita in giudizio società, lega e assicurazione. La Corte d'Appello rigetta l'appello, confermando la validità della polizza assicurativa e l'assenza di responsabilità della società sportiva, ritenendo sufficiente la pubblicazione online delle condizioni contrattuali.
Continua »
Obbligo informativo assicuratore: dovere e limiti
Una banca, beneficiaria di una polizza assicurativa stipulata dalla sua società di trasporto valori, si è vista negare l'indennizzo dopo un furto a causa del mancato rispetto delle misure di sicurezza da parte della società contraente. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo informativo dell'assicuratore non si estende alla verifica delle dichiarazioni del contraente né all'informazione del terzo beneficiario circa le inadempienze di cui l'assicuratore stesso non sia a conoscenza.
Continua »
Responsabilità del conduttore: incendio e prova liberatoria
La Cassazione conferma la responsabilità del conduttore per i danni da incendio, anche in presenza di un'assoluzione penale dei suoi rappresentanti. La Corte chiarisce che l'assoluzione per insufficienza di prove non costituisce la prova liberatoria richiesta dall'art. 1588 c.c., che pone a carico del locatario l'onere di dimostrare che l'evento è derivato da una causa a lui non imputabile.
Continua »
Appendice di vincolo: chi incassa l’indennizzo?
La Corte di Cassazione chiarisce la questione della legittimazione ad agire per l'indennizzo assicurativo in caso di furto di un veicolo in leasing. A causa di una specifica clausola contrattuale, l'appendice di vincolo, il diritto a ricevere l'indennizzo spetta alla società di leasing e non all'utilizzatore. Il ricorso di quest'ultimo è stato dichiarato inammissibile per genericità e per non aver contestato specificamente la ratio decidendi della sentenza d'appello.
Continua »
Surrogazione legale: come recuperare un pagamento?
A seguito del crollo di un'opera pubblica, un ente governativo, condannato in primo grado come responsabile civile, paga un risarcimento. Successivamente, la sua responsabilità viene meno in appello. La Cassazione conferma il diritto dell'ente di agire in surrogazione legale contro gli altri professionisti condannati per recuperare la somma, poiché l'obbligo di pagare esisteva al momento del versamento.
Continua »
Polizza decennale postuma: chi può agire in giudizio?
Una società utilizzatrice di un immobile subisce danni a causa di un cedimento strutturale. La questione legale centrale riguarda la natura della polizza decennale postuma stipulata dal costruttore. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione di "particolare rilevanza", non essendoci precedenti specifici. Il dubbio è se si tratti di un'assicurazione contro i danni, che legittimerebbe l'acquirente ad agire direttamente contro la compagnia, o di un'assicurazione sulla responsabilità civile del costruttore. La Corte ha quindi rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita, sospendendo il giudizio sul merito.
Continua »
Mala gestio assicurativa: quando è legittima?
Una società di trasporti ha accusato la propria compagnia assicurativa di mala gestio assicurativa per aver gestito in modo inadeguato un sinistro e aver revocato un'offerta di risarcimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che un'offerta transattiva non equivale a un riconoscimento di debito e che la sua revoca, motivata dal comportamento dell'assicurato (come la mancata restituzione di documenti), non configura una gestione in malafede. La decisione sottolinea l'importanza di valutare la condotta complessiva delle parti.
Continua »
Assicurazione per conto di chi spetta: la Cassazione chiarisce
In un caso di leasing nautico, la Cassazione ha chiarito la disciplina dell'assicurazione per conto di chi spetta. La corte ha stabilito che la società di leasing, in qualità di proprietaria del bene (assicurato), ha diritto a richiedere l'indennizzo direttamente all'assicurazione, senza necessità del consenso dell'utilizzatore (contraente), ribaltando la decisione di merito che aveva erroneamente invertito i ruoli.
Continua »
Legittimazione ad agire: eccezione non tardiva?
Un supercondominio cita in giudizio la propria compagnia assicurativa per un danno patrimoniale causato dalla negligenza dell'amministratore. La Cassazione chiarisce che la mancanza di legittimazione ad agire, intesa come titolarità del diritto, non è un'eccezione processuale soggetta a preclusioni, ma una questione di merito rilevabile in ogni stato e grado del processo. Il ricorso viene rigettato poiché la polizza copriva l'amministratore e non conferiva un'azione diretta al condominio danneggiato.
Continua »
Assicurazione plurima: come si calcola il regresso?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4273/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di assicurazione plurima. In caso di sinistro coperto da più polizze, l'assicuratore che ha risarcito l'intero danno ha diritto di regresso verso gli altri co-assicuratori. La Corte ha chiarito che tale regresso non va calcolato in proporzione ai massimali di polizza, bensì in proporzione all'"indennizzo dovuto" da ciascun assicuratore in base al proprio contratto. Questa decisione risolve un dibattito dottrinale e giurisprudenziale, fornendo un criterio più equo e aderente al dettato normativo dell'art. 1910 c.c.
Continua »
Patrocinio a spese dello Stato: rinvio in Cassazione
Una società agricola e i suoi garanti ricorrono in Cassazione contro una banca e un'assicurazione per un caso di leasing. La Corte, prima di decidere nel merito, rileva un problema procedurale cruciale: il patrocinio a spese dello Stato dichiarato dai ricorrenti potrebbe essere stato revocato prima del ricorso. Data la complessità e le implicazioni della questione sull'ammissibilità, la causa viene rinviata a pubblica udienza per un esame approfondito.
Continua »
Responsabilità amministratori senza impegno di spesa
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità personale di sindaco e vicesindaco per aver approvato un incarico professionale senza un formale e capiente impegno di spesa. La Corte ha chiarito che la partecipazione alla delibera autorizzativa, senza garantire la copertura finanziaria, configura il 'consenso' che fa sorgere l'obbligazione direttamente in capo agli amministratori. Viene inoltre negata la copertura assicurativa in quanto il rischio si era già manifestato prima della stipula della polizza.
Continua »
Nova in appello: limiti e qualificazione del contratto
Una recente ordinanza della Cassazione affronta il tema dei nova in appello, stabilendo che la diversa qualificazione giuridica di un contratto è ammissibile se non richiede nuovi accertamenti di fatto. Il caso riguardava un canone imposto da un concessionario di giochi a un rivenditore. La Corte ha anche chiarito i criteri per definire il mercato rilevante ai fini della valutazione di un abuso di posizione dominante, cassando la precedente decisione e rinviando la causa alla Corte d'Appello.
Continua »
Responsabilità avvocato: negligenza e chance persa
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un legale per responsabilità professionale avvocato a causa di una tardiva costituzione in giudizio che ha causato un danno da perdita di chance ai suoi clienti. L'ordinanza rigetta anche la richiesta di manleva nei confronti dell'assicurazione, sottolineando l'obbligo del professionista di dichiarare i rischi noti al momento della stipula della polizza. Il ricorso è stato respinto su tutti i fronti, consolidando principi chiave in materia di negligenza professionale e contratti assicurativi.
Continua »
Vendita con spedizione: quando l’assicuratore non paga
Una società assicuratrice, dopo aver indennizzato un'azienda venditrice per il furto di merce durante un trasporto internazionale, ha agito in surroga contro lo spedizioniere e il vettore. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito che aveva condannato i trasportatori. Il motivo è la mancata e adeguata motivazione sulla natura del contratto di vendita: se si tratta di una 'vendita con spedizione', la proprietà e il rischio passano al compratore al momento della consegna al vettore. Di conseguenza, il venditore non avrebbe più avuto un interesse assicurabile, rendendo indebito l'indennizzo e illegittima l'azione di surroga dell'assicuratore. La Corte ha rinviato il caso per una nuova valutazione dei patti contrattuali.
Continua »