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Art. 182 Codice di Procedura Penale — Anno 2023

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147 provvedimenti

Altri anni per Art. 182 Codice di Procedura Penale

Ricusazione del giudice: quando è inammissibile?
La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro un'ordinanza di rigetto di un'istanza di ricusazione del giudice. La Corte ha stabilito che solo chi ha proposto l'istanza può impugnare il rigetto e che la partecipazione di un giudice a un processo connesso non è di per sé causa di ricusazione, se non vi è stata una valutazione di merito sulla specifica responsabilità del ricorrente.
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Scopo sessuale: riprese a minori in spiaggia nudista
Un individuo è stato condannato per produzione di materiale pedopornografico per aver filmato minori su una spiaggia per nudisti. In ricorso, sosteneva l'assenza di uno scopo sessuale, dato il contesto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, affermando che lo scopo sessuale può essere dedotto non solo dalle immagini ma anche dalle modalità di ripresa (inquadrature insistenti e isolate) e da elementi esterni, come la comprovata inclinazione pedofilica dell'autore.
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Dichiarazione di assenza: annullata sentenza penale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per mancata osservanza di un ordine di allontanamento. La decisione si fonda sull'invalidità della dichiarazione di assenza dell'imputato, poiché basata sulla sola elezione di domicilio presso un difensore d'ufficio, senza alcuna prova che l'imputato avesse effettiva conoscenza del processo. Tale vizio è stato qualificato come nullità assoluta, insanabile, comportando il rinvio per un nuovo giudizio.
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Intercettazioni riesame: quando la prova è utilizzabile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di alcuni imputati, accusati di aver creato un complesso sistema di frode fiscale e autoriciclaggio tramite società fittizie per la vendita di alcol. Il caso verteva su un'importante questione procedurale: la tardiva messa a disposizione dei file audio delle intercettazioni alla difesa prima dell'udienza di riesame. La Corte ha chiarito che tale ritardo non comporta l'inutilizzabilità delle intercettazioni, ma una nullità a regime intermedio. Ha inoltre convalidato la decisione del Tribunale del Riesame che, effettuando una "prova di resistenza", ha ritenuto il quadro indiziario sufficientemente grave anche senza considerare le conversazioni intercettate, basandosi su altre prove documentali e dichiarative. La sentenza conferma quindi la misura cautelare per gli imputati.
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Credibilità persona offesa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per violenza sessuale. La sentenza sottolinea due principi chiave: la valutazione sulla credibilità della persona offesa è di competenza dei giudici di merito e non può essere rivalutata in Cassazione se la motivazione è logica; inoltre, una nullità procedurale, come la tardiva notifica dell'udienza, deve essere eccepita tempestivamente, altrimenti si considera sanata.
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Interrogatorio giudizio abbreviato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di due imputati condannati per prostituzione minorile. Per uno, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Per l'altro, la Corte ha annullato la sentenza di condanna a causa di un vizio procedurale: il giudice di primo grado aveva illegittimamente negato la richiesta di interrogatorio nel giudizio abbreviato. Questa decisione sottolinea come tale interrogatorio sia un diritto fondamentale dell'imputato, il cui diniego, se prontamente contestato dalla difesa, determina la nullità del procedimento.
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Dichiarazione di assenza: la notifica non basta
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna penale perché la dichiarazione di assenza dell'imputato era illegittima. La semplice elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio, senza un rapporto professionale effettivo, non è sufficiente a provare che l'imputato conoscesse il processo, configurando una nullità assoluta.
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