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Art. 1815 Codice Civile

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462 provvedimenti

Cessione del credito: prova e termini per contestarla
Una società ha impugnato in Cassazione la decisione della Corte d'Appello che aveva respinto le sue domande relative a un contratto di mutuo, incluse contestazioni sul superamento del tasso soglia e sulla legittimazione della società cessionaria del credito. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che la contestazione sulla cessione del credito era stata sollevata tardivamente (solo in comparsa conclusionale) e che gli altri motivi erano proceduralmente viziati o infondati.
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Ammortamento alla francese: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 394/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un garante che contestava la legittimità di un contratto di finanziamento basato sull'ammortamento alla francese. Il ricorrente lamentava usura e anatocismo, ma la Corte ha ribadito la correttezza del piano di ammortamento, allineandosi a una recente pronuncia delle Sezioni Unite, e ha censurato i motivi del ricorso per vizi procedurali e per il tentativo di riesaminare il merito della causa.
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Ammortamento alla francese: Cassazione su anatocismo
Un cliente ha contestato un contratto di mutuo, sostenendo che il piano di ammortamento alla francese generasse anatocismo e tassi usurari. Dopo la conferma in Appello della legittimità del contratto, basata anche su una consulenza tecnica, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ritenuto le censure del ricorrente troppo generiche e astratte, in quanto non contestavano specificamente l'assenza di anatocismo nel caso concreto e si ponevano in contrasto con principi di diritto già consolidati dalla stessa Corte a Sezioni Unite.
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Usura estinzione anticipata: la Cassazione decide
Un cliente estingue un finanziamento in anticipo e la finanziaria non rimborsa tutti i costi, facendo sì che il tasso effettivo superi la soglia legale. La Corte di Cassazione chiarisce che il fenomeno di usura da estinzione anticipata non sussiste se il tasso era legittimo al momento della stipula. La valutazione della liceità del tasso va fatta al momento dell'accordo, non in base a eventi successivi come il recesso anticipato dal contratto.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato da un mutuatario contro una banca. Il caso riguardava la presunta nullità delle clausole di un mutuo che prevedevano tassi di interesse variabili. La Corte ha stabilito che l'impugnazione era inammissibile perché i motivi erano troppo generici: i ricorrenti si sono limitati a contestare la validità astratta della clausola che permetteva alla banca di modificare il tasso, senza però dimostrare che la banca avesse effettivamente applicato tale facoltà. La decisione sottolinea la necessità di formulare ricorsi specifici, che attacchino la concreta ratio decidendi della sentenza impugnata, portando alla conferma dell'inammissibilità del ricorso in Cassazione.
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Accollo del mutuo: effetti su prescrizione e usura
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 421/2025, ha chiarito importanti aspetti legati all'accollo del mutuo. Ha stabilito che l'adesione della banca all'accollo tra il debitore originario e il terzo determina la competenza territoriale del giudice. Inoltre, la notifica di precetto e pignoramento all'accollante interrompe in modo permanente la prescrizione del credito. Infine, ha ribadito che il superamento della soglia di usura durante il rapporto (usura sopravvenuta) non invalida la clausola sugli interessi, se questa era legittima al momento della stipula del contratto.
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Prova del credito: estratti conto non necessari
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due fideiussori contro una società finanziaria, confermando che la prova del credito bancario può essere fornita anche senza la produzione integrale degli estratti conto. Secondo la Corte, i riassunti scalari, supportati da una consulenza tecnica d'ufficio (CTU), sono sufficienti a ricostruire le movimentazioni del rapporto, superando la mancanza di alcuni documenti. L'ordinanza ha inoltre dichiarato inammissibili le altre censure relative a difetti di rappresentanza e alla nullità di clausole contrattuali, poiché sollevate tardivamente o in modo generico.
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Usura leasing: esclusi IRS e penali dal calcolo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 690/2025, ha stabilito che ai fini della verifica dell'usura leasing, non è possibile sommare i costi derivanti da un contratto accessorio di Interest Rate Swap (IRS) né la penale per l'estinzione anticipata. La Corte ha ribadito il principio secondo cui non si possono cumulare oneri con funzioni eterogenee, come gli interessi corrispettivi, quelli moratori e le penali per il recesso, poiché si applicano in circostanze diverse e non sovrapponibili. Il ricorso di una società che lamentava l'usurarietà del proprio contratto di lease back è stato quindi respinto.
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Interessi moratori usurari: la Cassazione conferma
Una società immobiliare ha contestato un contratto di mutuo, sostenendo la presenza di interessi moratori usurari e l'illegittimità del piano di ammortamento "alla francese". La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo i principi consolidati delle Sezioni Unite. Ha confermato che il calcolo della soglia di usura per gli interessi di mora deve seguire criteri specifici e che il piano di ammortamento "alla francese" è legittimo e non viola le norme sulla trasparenza o sull'anatocismo.
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Inammissibilità ricorso cassazione: ecco perché
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in materia bancaria. La ricorrente contestava l'usurarietà di un mutuo, ma il suo appello è stato respinto perché mirava a un riesame dei fatti e, soprattutto, non aveva impugnato una delle due autonome motivazioni della sentenza d'appello. La Corte ha ribadito che in caso di plurime 'rationes decidendi', l'omessa impugnazione di una di esse rende inammissibile il motivo di ricorso, sancendo l'inammissibilità ricorso per cassazione.
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Cumulo interessi usurari: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due mutuatari contro un istituto di credito. La Corte conferma la decisione d'appello, ribadendo che ai fini della verifica dell'usura non è corretto procedere al cumulo interessi usurari, ovvero alla somma algebrica tra interessi corrispettivi e interessi di mora. Il ricorso è stato respinto per motivi procedurali, in quanto non ha contestato il nucleo centrale della decisione precedente (ratio decidendi).
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Termine breve impugnazione: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di usura bancaria perché presentato oltre il termine breve impugnazione di 60 giorni. La decisione sottolinea l'importanza perentoria dei termini processuali, a prescindere dal merito della controversia.
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Inammissibilità del ricorso: analisi di una Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da alcuni debitori contro una società di gestione del credito. I motivi del rigetto includono la mancata autosufficienza del ricorso e il tentativo di sollevare questioni di merito non pertinenti al giudizio di legittimità. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati per lite temeraria, evidenziando le severe conseguenze di un'impugnazione infondata.
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Liberazione del fideiussore: quando non si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un garante che chiedeva la liberazione del fideiussore. La Corte ha stabilito che, avendo il garante autorizzato ripetutamente i nuovi finanziamenti concessi alla società debitrice di cui era anche amministratore, non poteva invocare l'art. 1956 c.c. Inoltre, è stata ribadita l'irrilevanza della cosiddetta usura sopravvenuta ai fini della validità del contratto.
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Legittimazione processuale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società e dei suoi fideiussori contro una società di leasing e i suoi successori. Il caso verteva su presunti interessi usurari e anatocismo in un contratto di leasing. La Corte ha dichiarato inammissibili la maggior parte dei motivi, inclusi quelli sulla legittimazione processuale degli istituti di credito subentrati a seguito di fusioni e cessioni di crediti in blocco. La decisione sottolinea che la pubblicazione della cessione sulla Gazzetta Ufficiale è sufficiente a provarne l'efficacia e che i motivi di ricorso devono confrontarsi specificamente con le ragioni della sentenza impugnata, pena l'inammissibilità.
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Contratti bancari: nullità per indeterminatezza clausole
Una società di costruzioni e i suoi fideiussori hanno contestato la validità di alcuni contratti bancari, lamentando la nullità di clausole relative a commissioni e interessi per indeterminatezza e presunta usurarietà. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, ritenendo inammissibile la richiesta di riesame dei fatti e infondata la censura di omessa pronuncia sull'usura, confermando così la decisione della Corte d'Appello che aveva solo parzialmente corretto il saldo dei conti correnti.
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Inammissibilità ricorso: motivi non specifici
La Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso in materia di leasing e presunta usura. La decisione sottolinea come la mancata contestazione specifica delle decisioni dei giudici di merito e la formulazione generica dei motivi rendano il ricorso non accoglibile. Il caso evidenzia l'importanza di una difesa tecnica precisa sin dai primi gradi di giudizio per evitare l'inammissibilità del ricorso in cassazione.
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Interessi usurari: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due clienti contro un istituto bancario in materia di interessi usurari e presunta erronea indicazione dell'ISC in due contratti di mutuo. La Corte ha stabilito che i ricorrenti non hanno adeguatamente contestato la motivazione della Corte d'Appello, la quale aveva già accertato che i tassi di mora pattuiti erano inferiori alla soglia di usura. Questa decisione sottolinea l'importanza del principio di autosufficienza del ricorso, secondo cui le censure devono essere specifiche e non generiche.
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Usura Cessione Quinto: costi assicurativi contano
Una cliente ha citato in giudizio una società finanziaria per usura relativa a un prestito con cessione del quinto, sostenendo che i costi dell'assicurazione obbligatoria spingevano il tasso oltre la soglia legale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che tutti i costi connessi all'erogazione del credito, inclusa l'assicurazione obbligatoria, devono essere conteggiati ai fini della verifica dell'usura. Il ricorso della società finanziaria è stato respinto.
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Cumulo interessi moratori: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un erede contro un istituto bancario in materia di un contratto di mutuo. La controversia verteva sulla presunta illegittimità del cumulo interessi moratori e corrispettivi, considerato usurario. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile per genericità e per l'errata commistione di diversi motivi di impugnazione, confermando la decisione della Corte d'Appello e rendendo inefficace il ricorso incidentale della banca.
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