La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un gruppo criminale dedito al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Gli imputati prelevavano migranti somali dai centri di accoglienza, li trattenevano in condizioni precarie ed estorcevano denaro per il loro trasferimento. Tra i ricorrenti, i conducenti sostenevano di aver agito come semplici tassisti abusivi senza consapevolezza associativa. La Suprema Corte ha confermato la responsabilità penale per associazione a delinquere e favoreggiamento, ma ha accolto parzialmente i ricorsi escludendo le aggravanti relative all'uso di documenti falsi e trasporti internazionali. Tale decisione recepisce la sentenza n. 63/2022 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittime tali aggravanti. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza limitatamente a queste aggravanti, estendendo l'effetto favorevole a tutti i coimputati e rinviando alla Corte d'appello per la rideterminazione della pena.
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