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Art. 171-bis Codice di Procedura Civile

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44 provvedimenti

Interruzione prescrizione: come si calcolano i termini
Un debitore si oppone a un pignoramento sostenendo la prescrizione dei crediti. Il Tribunale di Torino analizza gli atti interruttivi prodotti dal creditore, accogliendo parzialmente l'opposizione. La sentenza chiarisce l'onere della prova in materia di interruzione prescrizione, annullando solo il credito per cui non è stata provata un'interruzione tempestiva e confermando la legittimità dell'esecuzione per gli altri.
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Scioglimento contratto preliminare fallimento: guida
La sentenza analizza il caso dello scioglimento di un contratto preliminare di compravendita immobiliare a seguito del fallimento del promissario acquirente. Il Tribunale ha confermato il diritto del curatore fallimentare, ai sensi dell'art. 72 della Legge Fallimentare, di recedere dal contratto. Di conseguenza, ha ordinato alla società promittente venditrice, rimasta contumace, la restituzione integrale della caparra confirmatoria di 160.000 euro, in quanto il recesso del curatore fa venir meno la causa del contratto e, quindi, il diritto a trattenere la somma.
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Titolo esecutivo fallimento: quando è valido?
Una società si opponeva a un'esecuzione forzata, sostenendo che la sentenza di condanna a suo carico fosse stata annullata da una successiva decisione d'appello che aveva dichiarato l'improcedibilità a causa del suo fallimento. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, chiarendo che il titolo esecutivo fallimento rimane valido. La declaratoria di improcedibilità dell'appello, limitata alla fase concorsuale, non sostituisce né annulla la condanna di primo grado, che torna a essere pienamente efficace e azionabile una volta che il debitore è tornato 'in bonis'.
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Legittimazione attiva cessione credito: prova essenziale
Un'azienda si oppone a un decreto ingiuntivo, contestando la legittimazione attiva della società cessionaria del credito. Il Tribunale accoglie l'opposizione, revocando il decreto. La decisione si fonda sul principio che la pubblicazione della cessione in Gazzetta Ufficiale non è sufficiente a provare la titolarità del singolo credito se l'avviso è generico e il debitore contesta specificamente l'inclusione del proprio debito nell'operazione di cessione in blocco.
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