LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 163 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Pagina 4 di 4

65 provvedimenti

Altri anni per Art. 163 Codice di Procedura Civile

Rendimento netto fondi pensione: la prova decisiva
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11214/2023, ha chiarito i presupposti per l'applicazione della tassazione agevolata al 12,50% sul rendimento netto dei fondi pensione. Il caso riguardava la richiesta di rimborso degli eredi di un ex dirigente, i quali sostenevano che le somme percepite dal fondo pensione aziendale dovessero godere di un'aliquota ridotta. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassazione agevolata si applica solo ai rendimenti derivanti da un effettivo e provato investimento del capitale sul mercato. In assenza di tale prova, che spetta al contribuente fornire, il rendimento non può essere considerato "netto" e sconta l'imposizione ordinaria.
Continua »
Rendimento fondo pensione: tassazione e onere prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11217/2023, ha rigettato il ricorso degli eredi di un ex dirigente che chiedevano un rimborso IRPEF sulla liquidazione di un fondo pensione integrativo. La Corte ha ribadito che l'aliquota agevolata del 12,50% si applica solo al 'rendimento fondo pensione' derivante da effettivi investimenti sul mercato. Spetta al contribuente fornire la prova rigorosa di tale origine, non essendo sufficienti certificazioni generiche o calcoli attuariali.
Continua »
Rendimento netto fondo pensione: l’onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10377/2023, ha rigettato il ricorso di un ex dirigente che chiedeva un rimborso IRPEF su somme ricevute da un fondo pensione aziendale. La Corte ha stabilito che per ottenere la tassazione agevolata sul rendimento netto del fondo pensione, è il contribuente a dover provare che le somme derivano da un effettivo investimento sul mercato, non essendo sufficiente una mera certificazione del datore di lavoro.
Continua »
Riconoscimento sentenza straniera: il termine di 90 gg
La Cassazione nega il riconoscimento di una sentenza straniera tunisina per mancato rispetto del termine di comparizione di 90 giorni, previsto dalla Convenzione bilaterale. Questo requisito, secondo la Corte, non è sanato dalla costituzione in giudizio della parte convenuta.
Continua »
Responsabilità amministratore società estinta per illecito
Un acquirente cita in giudizio una società immobiliare e il suo amministratore per una presunta truffa nella compravendita. La società, tuttavia, era già stata cancellata dal registro imprese. I giudici di merito respingono la domanda contro l'amministratore, ritenendola legata a quella contro la società estinta. La Cassazione ribalta la decisione, affermando la sussistenza della responsabilità dell'amministratore della società estinta come persona fisica, autore dell'illecito. L'azione legale può quindi proseguire nei suoi confronti, a prescindere dall'estinzione della società.
Continua »