LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 159 Codice Penale — Anno 2026

Pagina 13 di 13

254 provvedimenti

Altri anni per Art. 159 Codice Penale

Remissione in termini e Riforma Cartabia: la Cassazione
Una donna, condannata in assenza, ha richiesto la remissione in termini per impugnare la sentenza, invocando la Riforma Cartabia sulla base della presunta non conoscenza del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che le nuove norme sulla remissione in termini non sono retroattive e non si applicano a sentenze emesse prima del 30 dicembre 2022. Inoltre, la Corte ha osservato che la notifica personale della citazione a giudizio all'imputata rendeva infondata la sua pretesa di ignoranza del procedimento.
Continua »
Concorso in spaccio: il ruolo dell’accompagnatore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per concorso in spaccio di stupefacenti. La Corte ha stabilito che la presenza attiva come accompagnatore durante l'acquisto di droga, fornendo supporto e sicurezza al correo, costituisce un contributo causale al reato e non una mera connivenza non punibile. La sentenza ha inoltre confermato la corretta applicazione della sospensione dei termini di prescrizione legata all'emergenza pandemica.
Continua »
Dichiarazione fraudolenta: la Cassazione chiarisce
Un imprenditore, assolto in primo grado per dichiarazione fraudolenta, viene condannato in appello. La Cassazione conferma la condanna, chiarendo l'utilizzabilità delle prove fiscali nel processo penale. Tuttavia, annulla parzialmente la sentenza, specificando che la confisca del profitto non può includere le sanzioni amministrative, ma solo l'imposta evasa e gli interessi.
Continua »
Dichiarazioni spontanee: quando sono più credibili?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imputato per spaccio e possesso di armi, basandosi sulle sue dichiarazioni spontanee iniziali. La Corte ha stabilito che, in assenza di una spiegazione plausibile per una confessione iniziale, la successiva ritrattazione è considerata un mero tentativo di eludere la giustizia. Le dichiarazioni spontanee, quindi, mantengono un forte valore probatorio.
Continua »
Fatture inesistenti e prescrizione: la Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per l'utilizzo di fatture inesistenti. Confermato che il rinvio chiesto dalla difesa sospende la prescrizione e che le prove basate su accertamenti fiscali su 'società cartiere' sono sufficienti per la condanna.
Continua »
Sospensione prescrizione: come si calcola? La Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo il meccanismo di calcolo della sospensione prescrizione per una contravvenzione commessa nel 2019. Sommando i periodi di sospensione previsti dalla legge tra i vari gradi di giudizio, il reato non risultava ancora estinto, rendendo il ricorso palesemente infondato e determinando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese.
Continua »
Prescrizione reato: la Riforma Orlando non aiuta
La Corte di Cassazione annulla una condanna, stabilendo un principio chiave sulla prescrizione reato. La Corte ha chiarito che se il termine di prescrizione matura prima dell'inizio del periodo di sospensione introdotto dalla Riforma Orlando, il reato deve considerarsi estinto. Nel caso specifico, il termine di cinque anni era già scaduto prima del deposito della motivazione della sentenza di primo grado, rendendo inapplicabile la sospensione.
Continua »
Ricorso straordinario: limiti e inammissibilità
Un imputato ha presentato un ricorso straordinario contro una decisione della Cassazione, lamentando errori di fatto nella sua condanna per detenzione di pistola clandestina e trasferimento fraudolento di valori. Sosteneva che i giudici avessero travisato le prove documentali. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il ricorso straordinario serve a correggere solo errori percettivi palesi (sviste), non a ottenere una nuova valutazione del merito o a contestare il ragionamento giuridico della Corte.
Continua »
Inammissibilità ricorso cassazione per abusi edilizi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per abusi edilizi. I motivi, basati su remissione in pristino, prescrizione e particolare tenuità del fatto, sono stati ritenuti manifestamente infondati. La decisione chiarisce l'applicazione della "Legge Orlando" sulla prescrizione e le conseguenze di un'impugnazione inammissibile.
Continua »
Calunnia online: la Cassazione sul concorso di persone
Una madre e una figlia sono state accusate di stalking, calunnia online e altri reati per aver creato falsi profili social a nome di un uomo, usandoli per perseguitarlo e per accusare falsamente un'altra donna. La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la condanna della madre, ritenendo non provato il suo concorso nei reati commessi materialmente dalla figlia. Per la figlia, ha confermato la responsabilità penale ma ha disposto un nuovo calcolo della pena per difetto di motivazione.
Continua »
Legittimo impedimento difensore: nullità della sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per tentata truffa a causa di un grave vizio procedurale. Il giudice d'appello aveva ignorato l'istanza di rinvio per legittimo impedimento difensore, trasmessa correttamente via PEC. Questa omissione ha violato il diritto di difesa dell'imputato, determinando la nullità assoluta della sentenza e la necessità di celebrare un nuovo processo.
Continua »
Prescrizione pena pecuniaria: quando si ferma?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 833/2026, ha stabilito un principio fondamentale sulla prescrizione della pena pecuniaria. Il caso riguardava un soggetto condannato a una pena pecuniaria nel 2003, il quale sosteneva l'avvenuta prescrizione. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il termine di prescrizione cessa di decorrere non con la notifica della cartella esattoriale, ma nel momento precedente dell'iscrizione a ruolo del debito. Questo atto, infatti, manifesta la volontà dello Stato di procedere alla riscossione, interrompendo l'inerzia che porterebbe all'estinzione della pena.
Continua »
Ricorso inammissibile: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per rifiuto di sottoporsi all'alcoltest, stabilendo principi chiari. La manifesta infondatezza dei motivi, che si limitavano a reiterare censure già respinte, ha impedito di esaminare il merito. La Corte ha ribadito che un ricorso inammissibile non consente di dichiarare l'estinzione del reato per prescrizione maturata dopo la sentenza d'appello e ha chiarito l'ambito temporale di applicazione delle nuove norme sull'improcedibilità.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e prescrizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna, sottolineando due principi fondamentali. Primo, il calcolo della prescrizione deve includere i periodi di sospensione, rendendo l'eccezione dell'imputato manifestamente infondata. Secondo, i motivi di appello che si limitano a ripetere doglianze già respinte nel grado precedente, senza una critica specifica alla sentenza impugnata, non sono ammessi. La decisione conferma che la valutazione della pena è una prerogativa del giudice di merito, non sindacabile in Cassazione se non per vizi logici evidenti.
Continua »