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Art. 157 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

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Altri anni per Art. 157 Codice di Procedura Penale

Bancarotta fraudolenta: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. La sentenza chiarisce importanti principi processuali, come la validità dell'elezione di domicilio, limitata al singolo procedimento, e i rigidi criteri per la rinnovazione del dibattimento in appello. La Corte ha ribadito di non poter riesaminare i fatti, confermando la condanna per aver distratto fondi e occultato la contabilità della società fallita.
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Elezione di domicilio: appello inammissibile senza
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un appello penale a causa della mancata allegazione della dichiarazione o elezione di domicilio. La sentenza chiarisce che la mera indicazione della residenza non soddisfa l'onere formale previsto dalla Riforma Cartabia, in quanto l'elezione di domicilio rappresenta un atto di volontà specifico e non una semplice comunicazione anagrafica. Questo requisito è essenziale per garantire la certezza delle notifiche nella fase di impugnazione.
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Impugnazione inammissibile: domicilio non dichiarato
La Corte di Cassazione ha confermato la declaratoria di inammissibilità di un appello per un reato di bancarotta. La causa dell'inammissibilità è stata la mancata allegazione della dichiarazione o elezione di domicilio all'atto di impugnazione, come richiesto dall'art. 581, comma 1-ter, cod. proc. pen. (vigente all'epoca dei fatti). La Corte ha chiarito che la semplice indicazione della residenza nella procura al difensore non è sufficiente, essendo necessario un richiamo "espresso e specifico" a una precedente dichiarazione presente nel fascicolo processuale. Questa sentenza sottolinea l'importanza del rigore formale nella presentazione delle impugnazioni.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione chiarisce
Un appello penale era stato dichiarato inammissibile per la mancata formale elezione di domicilio appello, come richiesto dalla Riforma Cartabia. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che il requisito è soddisfatto se l'avvocato menziona il domicilio nell'atto stesso, specialmente se la notifica successiva ha avuto esito positivo. Inoltre, la Corte ha precisato che tale obbligo non si applica alla parte civile, la quale è legalmente domiciliata presso il proprio difensore.
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