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Art. 152 Codice Penale — Sezione Prima Penale

5 provvedimenti

Altri anni per Art. 152 Codice Penale

Remissione tacita di querela: il furto al supermercato non è punibile
Un uomo viene accusato di tentato furto aggravato per aver nascosto generi alimentari in una borsa all'interno di un supermercato. Il tribunale di primo grado dichiara l'improcedibilità per l'avvenuta remissione tacita di querela, dovuta alla mancata presentazione in udienza della persona offesa. Successivamente, la Corte d'Appello condanna l'imputato ritenendo sussistente l'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della difesa: con l'entrata in vigore della Riforma Cartabia, anche il furto aggravato è procedibile a querela. Poiché si è verificata una valida remissione tacita di querela (la vittima non si è presentata in udienza nonostante l'espresso avvertimento del giudice), il reato deve considerarsi estinto. La Cassazione annulla quindi la condanna senza rinvio.
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Remissione di querela e furto: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di tre soggetti condannati per tentato omicidio e furto. Nonostante il concordato in appello, i giudici hanno rilevato l'illegalità della pena accessoria dell'interdizione perpetua, poiché la condanna finale era inferiore ai cinque anni. Fondamentale è stata la dichiarazione di estinzione del reato di furto per intervenuta remissione di querela, resa possibile dalle nuove norme sulla procedibilità introdotte dalla Riforma Cartabia.
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Remissione tacita querela: la Cassazione chiarisce
Un imputato, condannato per furto aggravato di un'auto e in una banca, ricorre in Cassazione. La Corte annulla la condanna per il furto d'auto per mancanza di querela dopo la Riforma Cartabia. Rigetta però l'eccezione di remissione tacita querela per il furto in banca, chiarendo che la mancata presentazione di conclusioni in appello da parte della parte civile non equivale a una rinuncia a proseguire l'azione penale.
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Ricorso inammissibile e giudicato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per tentato furto aggravato. La sentenza chiarisce che un ricorso inammissibile forma un "giudicato sostanziale" che impedisce di applicare le nuove norme sulla procedibilità a querela introdotte dalla Riforma Cartabia, anche se richieste dal Procuratore Generale. La condanna diventa quindi definitiva.
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Remissione di querela: annullamento in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per molestie (art. 660 c.p.) a seguito della remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. Inizialmente condannato per messaggi inviati tramite un social network, l'imputato aveva visto la sua pena detentiva sostituita con una pecuniaria in appello. Tuttavia, prima della decisione finale della Cassazione, la persona offesa ha ritirato la querela e l'imputato ha accettato. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, annullando la sentenza senza rinvio e ponendo le spese a carico del querelato.
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