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Art. 139 Codice di Procedura Civile — Sezione Prima Penale

8 provvedimenti

Altri anni per Art. 139 Codice di Procedura Civile

Prescrizione pena pecuniaria: quando si ferma?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 833/2026, ha stabilito un principio fondamentale sulla prescrizione della pena pecuniaria. Il caso riguardava un soggetto condannato a una pena pecuniaria nel 2003, il quale sosteneva l'avvenuta prescrizione. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il termine di prescrizione cessa di decorrere non con la notifica della cartella esattoriale, ma nel momento precedente dell'iscrizione a ruolo del debito. Questo atto, infatti, manifesta la volontà dello Stato di procedere alla riscossione, interrompendo l'inerzia che porterebbe all'estinzione della pena.
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Prescrizione pena pecuniaria: quando si interrompe?
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla prescrizione pena pecuniaria. A seguito del ricorso di un Procuratore Generale, la Corte ha annullato l'ordinanza di un magistrato di sorveglianza che aveva dichiarato estinta una multa per decorso del termine quinquennale. La Cassazione ha chiarito che il termine di prescrizione cessa di decorrere non con la notifica della cartella al condannato, ma con il momento, antecedente, della formale iscrizione a ruolo del debito. Questo atto manifesta in modo inequivocabile la volontà dello Stato di procedere all'esecuzione, impedendo così l'estinzione della pena.
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Estinzione pena pecuniaria: l’iscrizione a ruolo basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22515/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di estinzione della pena pecuniaria. Ha chiarito che il termine di prescrizione della pena cessa di decorrere con la semplice iscrizione a ruolo del debito da parte dello Stato. Questo atto è considerato una manifestazione sufficiente della volontà di eseguire la pena, rendendo irrilevante la successiva notifica della cartella di pagamento al condannato per impedire l'estinzione.
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Prescrizione pena pecuniaria: quando si ferma?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22516/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione della pena pecuniaria. La Corte ha respinto il ricorso di un Pubblico Ministero, confermando che il termine di prescrizione della pena non viene interrotto dalla notifica della cartella di pagamento, ma cessa di decorrere già al momento dell'iscrizione a ruolo del credito. Questo atto, infatti, rappresenta la manifestazione inequivocabile della volontà dello Stato di procedere all'esecuzione della sanzione, rendendo irrilevanti le successive fasi della procedura di riscossione ai fini della prescrizione.
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Estinzione pena pecuniaria: quando si ferma il tempo?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14362/2025, ha rigettato il ricorso di un Pubblico Ministero volto a far dichiarare l'estinzione di una pena pecuniaria per decorso del tempo. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: il termine di prescrizione della pena cessa di decorrere non con la notifica della cartella di pagamento, ma nel momento, antecedente, dell'iscrizione a ruolo del debito. Questo atto, infatti, rappresenta la manifestazione inequivocabile della volontà dello Stato di procedere all'esecuzione, interrompendo così l'inerzia che fonda l'istituto della prescrizione.
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Estinzione pena pecuniaria: quando si ferma il tempo?
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave in materia di estinzione della pena pecuniaria. Con la sentenza in esame, ha rigettato il ricorso del Pubblico Ministero che chiedeva di dichiarare estinta una multa per decorso del tempo. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione non viene semplicemente interrotto, ma cessa definitivamente di decorrere nel momento in cui il credito viene iscritto a ruolo dall'agente di riscossione. Questo atto manifesta la volontà dello Stato di procedere all'esecuzione, rendendo irrilevanti le fasi successive, come la notifica della cartella esattoriale. Nel caso specifico, essendo l'iscrizione a ruolo avvenuta prima della scadenza del termine decennale, la pena non è stata dichiarata estinta.
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Estinzione pena pecuniaria: quando si ferma il tempo?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Procuratore che chiedeva di dichiarare una multa prescritta. La sentenza stabilisce un principio fondamentale sull'estinzione della pena pecuniaria: il termine di prescrizione non si interrompe con la notifica della cartella di pagamento al condannato, ma cessa di decorrere in un momento precedente, ovvero con l'iscrizione a ruolo del debito. Questo atto, infatti, manifesta in modo inequivocabile la volontà dello Stato di procedere alla riscossione, impedendo così l'estinzione della pena.
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Estinzione pena pecuniaria: l’iscrizione a ruolo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Procuratore che chiedeva l'estinzione di una sanzione pecuniaria per decorso del tempo. La Corte ha stabilito un principio cruciale sull'estinzione pena pecuniaria: il termine di prescrizione cessa di decorrere non con la notifica al condannato, ma con il momento, antecedente, dell'iscrizione a ruolo del debito. Tale atto manifesta in modo inequivocabile la volontà dello Stato di procedere alla riscossione, interrompendo l'inerzia che è alla base della prescrizione.
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