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Art. 139 Codice di Procedura Civile — Anno 2025

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194 provvedimenti

Altri anni per Art. 139 Codice di Procedura Civile

Notifica cartella di pagamento: quando è valida?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica della cartella di pagamento effettuata direttamente dall'agente della riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento è valida anche se consegnata al portiere senza l'invio della successiva raccomandata informativa. Secondo la Corte, a questa procedura si applicano le norme del servizio postale ordinario e non quelle, più rigorose, previste per gli atti giudiziari. Di conseguenza, è stata annullata la decisione di merito che aveva ritenuto nulla la notifica per tale omissione, chiarendo un punto cruciale in materia di riscossione.
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Notificazione ex art 143 cpc: ricerche e nullità
Un imprenditore, notificato ai sensi dell'art. 143 c.p.c. come irreperibile, veniva dichiarato contumace. In appello, sosteneva la nullità della notifica in quanto la sua residenza era rintracciabile. La Corte di Cassazione, di fronte a un contrasto giurisprudenziale sulla validità della notificazione ex art 143 cpc quando la relata non specifica le ricerche effettuate, ha rinviato la causa a pubblica udienza per risolvere la questione di diritto.
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Giurisdizione ipoteca tributaria: decide il giudice
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria e un fermo amministrativo per debiti di natura fiscale, sostenendo la competenza del giudice ordinario. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la giurisdizione ipoteca tributaria spetta al giudice tributario quando la contestazione riguarda la pretesa fiscale sottostante, come nel caso della mancata notifica degli atti prodromici.
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Notifica pignoramento: valida senza raccomandata?
La Corte di Cassazione ha stabilito la validità della notifica pignoramento eseguita mediante consegna diretta del verbale a un dipendente della società debitrice presso la sua sede. L'opposizione presentata dalla società è stata dichiarata inammissibile perché tardiva, in quanto il termine decorreva dalla data di tale consegna. La Corte ha chiarito che, in base all'art. 145 c.p.c., questa modalità perfeziona la notifica senza la necessità di inviare una successiva raccomandata informativa, come invece sostenuto dalla ricorrente.
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Inammissibilità del ricorso: Cassazione spiega i motivi
Una società ha impugnato alcuni avvisi di accertamento fiscale, vincendo in primo grado ma perdendo in appello. Ha quindi proposto ricorso alla Corte di Cassazione, che ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso. La decisione si basa su una serie di vizi procedurali, tra cui la mancanza di specificità dei motivi, la genericità delle censure e l'errata impugnazione dell'atto di accertamento invece della sentenza d'appello. La sentenza sottolinea il rigore formale necessario per adire la Suprema Corte.
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Notifica atto tributario: quando è valida la consegna
Una contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per una tassa automobilistica, sostenendo la mancata notifica dell'atto di accertamento presupposto. La Commissione Tributaria Regionale aveva ritenuto valida la notifica effettuata alla colf convivente con la madre della destinataria, basandosi su una certificazione INPS. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della contribuente, dichiarando i motivi inammissibili. La Corte ha stabilito che il ricorso era carente del principio di autosufficienza e presentava un 'motivo misto', chiedendo un inammissibile riesame dei fatti già valutati dal giudice di merito. La decisione finale conferma la validità della notifica dell'atto tributario.
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Notifica cartella esattoriale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un contribuente contro una serie di cartelle di pagamento. Il caso verteva sulla presunta irregolarità della notifica cartella esattoriale. La Suprema Corte ha respinto il ricorso non nel merito, ma per gravi vizi procedurali, tra cui la mancata autosufficienza, la genericità dei motivi e l'aver basato la censura su una norma non pertinente alla decisione impugnata. La sentenza ribadisce l'importanza di redigere i ricorsi per cassazione con estrema precisione e completezza.
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Notifica atto riassunzione: nullità e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che lamentava la nullità della notifica dell'atto di riassunzione del processo. L'ordinanza sottolinea la necessità di motivi di ricorso specifici e ribadisce i principi sulla sanabilità delle notifiche nulle, distinguendole da quelle inesistenti. Viene inoltre confermata la valutazione di merito sull'azione revocatoria per mancanza di argomentazioni idonee a contrastare l'orientamento giurisprudenziale consolidato.
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Travisamento della prova: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un Agente della Riscossione, annullando una sentenza di merito che aveva ritenuto irregolare la notifica di una cartella esattoriale. La corte inferiore aveva commesso un errore di travisamento della prova, ignorando un documento, il 'prospetto riepilogativo', che attestava l'invio della raccomandata informativa al contribuente. La Suprema Corte ha chiarito che tale prospetto, se timbrato dalle poste, costituisce prova valida della spedizione, sanando il vizio di notifica.
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Notifica cartella di pagamento: le regole della Cassazione
Un contribuente contesta una intimazione di pagamento, eccependo l'irregolare notifica della cartella di pagamento e la prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo la prescrizione quinquennale per sanzioni e interessi e precisando le formalità necessarie per la notifica a un familiare convivente, rinviando il caso a nuovo esame.
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Notifica cartella esattoriale: quando è valida?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo l'invalidità della notifica effettuata tramite un operatore postale privato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando un principio consolidato: per la notifica cartella esattoriale eseguita direttamente dall'Agente della Riscossione tramite raccomandata con avviso di ricevimento, si applicano le norme del servizio postale ordinario. Non sono quindi necessarie le formalità più stringenti previste per gli atti giudiziari, come la relata di notifica o l'invio di una seconda raccomandata informativa (CAN). La consegna del plico, attestata dall'avviso di ricevimento, è sufficiente a perfezionare la notifica.
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Notifica cartella esattoriale: quando l’eccezione è tardiva?
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento, lamentando la mancata notifica delle cartelle esattoriali presupposte. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, sottolineando che le eccezioni relative alla notifica della cartella esattoriale devono essere sollevate tempestivamente nel primo grado di giudizio. La tardiva contestazione ha reso inammissibili tutti i motivi di ricorso, inclusi quelli sulla prescrizione, poiché la validità della notifica non poteva più essere messa in discussione. La sentenza evidenzia il principio fondamentale della tempestività nel processo tributario.
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Appello rito del lavoro: quando il deposito salva
Una società propone appello avverso una sentenza in materia di contributi previdenziali, soggetta al rito del lavoro. Pur notificando l'atto entro i termini, lo deposita in cancelleria in ritardo. La Cassazione, confermando la decisione di merito, rigetta il ricorso: nell'appello rito del lavoro, per evitare la decadenza, è il momento del deposito dell'atto ad essere decisivo, non quello della notifica.
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Notifica arresti domiciliari: le regole da seguire
Un professionista impugna un avviso di accertamento notificato mentre si trovava agli arresti domiciliari in un comune diverso dalla sua residenza, sostenendo la nullità della notifica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che in assenza di norme specifiche per la notifica arresti domiciliari di atti civili e tributari, si applicano le regole ordinarie del codice di procedura civile. La Corte ha ritenuto valida la notifica perfezionatasi ai sensi dell'art. 140 c.p.c. e ha confermato la decisione dei giudici di merito.
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