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Art. 1346 Codice Civile — Anno 2025

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183 provvedimenti

Altri anni per Art. 1346 Codice Civile

Ricorso inammissibile: valutazione fatti del giudice
Un gruppo di lavoratori ha presentato ricorso in Cassazione per far dichiarare la responsabilità solidale di una seconda società nel loro rapporto di lavoro. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, poiché le censure mosse miravano a una nuova valutazione dei fatti, attività preclusa nel giudizio di legittimità. Di conseguenza, anche il ricorso incidentale tardivo della società datrice di lavoro è stato dichiarato inefficace.
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Valutazione del danno: il giudice può discostarsi?
Un cittadino cita in giudizio un Comune per l'occupazione illegittima di un terreno. Dopo una prima condanna a un risarcimento cospicuo, la Corte d'Appello riduce drasticamente l'importo. La Cassazione rigetta il ricorso del cittadino, confermando la decisione d'appello e chiarendo i poteri del giudice nella valutazione del danno, che può discostarsi motivatamente dalle perizie tecniche (CTU) e basarsi su elementi oggettivi come precedenti transazioni tra le parti.
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Dichiarazione inesatta: quando l’assicuratore paga?
La Corte di Cassazione affronta un caso di vizi costruttivi e responsabilità professionale, focalizzandosi sulla validità di una polizza assicurativa in presenza di una presunta dichiarazione inesatta da parte dell'assicurato. La sentenza distingue due posizioni: accoglie il ricorso del professionista, censurando la Corte d'Appello per aver erroneamente dichiarato inammissibile una questione relativa alla polizza già discussa in primo grado. Parallelamente, rigetta il ricorso della società costruttrice, confermando la sua responsabilità per i difetti dell'immobile e dichiarando inammissibili i motivi di ricorso per ragioni procedurali, tra cui la regola della 'doppia conforme'.
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