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Art. 1322 Codice Civile — Sezione Terza Civile

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204 provvedimenti

Altri anni per Art. 1322 Codice Civile

Immutabilità del giudice: quando è valida la sentenza?
Una società immobiliare viene condannata a restituire somme ricevute da una società di logistica, poi fallita, in quanto pagamenti non dovuti. La Cassazione rigetta il ricorso della società immobiliare, chiarendo i limiti del principio di immutabilità del giudice nel contesto delle udienze scritte emergenziali e confermando l'onere probatorio a carico di chi agisce per la ripetizione dell'indebito.
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Comodato precario e spese: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato un caso di comodato precario. Ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso sulla natura del contratto, poiché la qualificazione di 'comodato precario' era divenuta cosa giudicata interna non essendo stata appellata. Tuttavia, ha cassato la sentenza d'appello per non aver considerato una spesa (impianto elettrico) che la controparte non aveva contestato, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Cessione ramo d’azienda: subentro automatico nel leasing
Una società che acquisisce un ramo d'azienda viene condannata a pagare i canoni di locazione dell'immobile in cui l'attività era esercitata. La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile, chiarendo che il pagamento dei canoni per un certo periodo da parte del cessionario costituisce una prova del subentro nel contratto, rendendo la cessione efficace nei confronti del locatore, anche in assenza di una comunicazione formale.
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Dichiarazione inesatta: quando l’assicuratore paga?
La Corte di Cassazione affronta un caso di vizi costruttivi e responsabilità professionale, focalizzandosi sulla validità di una polizza assicurativa in presenza di una presunta dichiarazione inesatta da parte dell'assicurato. La sentenza distingue due posizioni: accoglie il ricorso del professionista, censurando la Corte d'Appello per aver erroneamente dichiarato inammissibile una questione relativa alla polizza già discussa in primo grado. Parallelamente, rigetta il ricorso della società costruttrice, confermando la sua responsabilità per i difetti dell'immobile e dichiarando inammissibili i motivi di ricorso per ragioni procedurali, tra cui la regola della 'doppia conforme'.
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