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Art. 1322 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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49 provvedimenti

Altri anni per Art. 1322 Codice Civile

Cash pooling: quando è un finanziamento mascherato?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto di cash pooling tra una società figlia italiana e la sua controllante estera non può essere automaticamente riqualificato come finanziamento infragruppo. La sentenza chiarisce che spetta all'Amministrazione Finanziaria l'onere di provare, con indizi gravi, precisi e concordanti, che la transazione è avvenuta a condizioni non di mercato. L'utilizzo di un indice generico come il Rendistato non è stato ritenuto sufficiente a tale scopo, portando al rigetto del ricorso dell'ente impositore.
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Addizionale IRPEF collaboratori: serve potere reale?
Un collaboratore di un istituto di credito contesta l'applicazione dell'addizionale IRPEF sui bonus, sostenendo di non avere poteri decisionali strategici. La Corte di Cassazione, riconoscendo la novità della questione, non decide il merito ma rinvia la causa alla pubblica udienza. La futura sentenza chiarirà i requisiti soggettivi per l'applicazione dell'addizionale IRPEF per collaboratori del settore finanziario.
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Onere della prova: contratto e tardiva fatturazione
Una società ha contestato una sanzione per tardiva fatturazione relativa alla cessione di scorte di magazzino, legata a un contratto di affitto d'azienda. La Corte di Cassazione, confermando la decisione del giudice di rinvio, ha stabilito che, a fronte di elementi presuntivi forniti dall'Agenzia delle Entrate, spetta al contribuente l'onere della prova di dimostrare con prove certe e documentali che la cessione è avvenuta in una data successiva a quella desumibile dal contratto. Le semplici affermazioni generiche non sono sufficienti a invertire tale onere.
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ICI trust: chi paga l’imposta? La Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10405/2025, ha chiarito importanti aspetti fiscali relativi all'ICI trust. La controversia vedeva opposti una contribuente, in qualità di trustee, e un Comune. La Corte ha stabilito che il soggetto passivo dell'imposta sugli immobili è il trustee, in quanto titolare del diritto di proprietà sui beni, e non il trust stesso, che è privo di personalità giuridica ai fini di questo tributo. È stato invece accolto il motivo di ricorso relativo al cumulo giuridico delle sanzioni, riconoscendo l'applicabilità di un'unica sanzione mitigata per violazioni ripetute della stessa indole. Il ricorso è stato respinto per le altre questioni, inclusa quella sulla pertinenzialità di un immobile.
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Deducibilità royalties: ok al rinnovo tacito del contratto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13202/2025, ha stabilito la legittimità della deducibilità royalties pagate in base a un contratto di licenza marchio rinnovato tacitamente. Anche in assenza di un accordo scritto formale, i costi inerenti all'attività d'impresa sono deducibili se l'accordo prosegue per 'fatti concludenti', annullando la pretesa dell'Agenzia delle Entrate.
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Responsabilità notaio imposta registro: i limiti
Un notaio è stato ritenuto responsabile in solido per un'imposta di registro su una permuta immobiliare. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo la sua responsabilità. La Corte ha stabilito che la responsabilità del notaio è limitata alla sola 'imposta principale', ovvero quella calcolabile direttamente dall'atto, senza complesse valutazioni giuridiche o accertamenti esterni. Poiché il ricalcolo dell'Agenzia delle Entrate richiedeva un'analisi interpretativa complessa sulla duplicazione delle agevolazioni 'prima casa', l'imposta è stata qualificata come 'complementare', escludendo la responsabilità del notaio.
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Caparra confirmatoria differita: si paga l’imposta?
Un notaio ha impugnato un avviso di liquidazione dell'Agenzia delle Entrate relativo all'imposta di registro su una caparra confirmatoria differita, prevista in un contratto preliminare di compravendita di azioni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'imposta è dovuta sulla base della mera previsione contrattuale della caparra, anche se il versamento è posticipato. La tassazione scatta con l'accordo, non con il pagamento.
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Terreno edificabile IVA: la Cassazione fa chiarezza
Una società vendeva un terreno classificato come agricolo dal suo certificato urbanistico. L'Agenzia Fiscale sosteneva fosse un terreno edificabile, basandosi sul prezzo elevato e una precedente rivalutazione. La Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, confermando che, ai fini fiscali, la edificabilità di un'area si determina unicamente sulla base degli atti di pianificazione urbanistica ufficiali. Fattori come il valore di mercato o le intenzioni delle parti sono irrilevanti per definire lo status legale del bene ai fini IVA.
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Spese di sponsorizzazione: la deducibilità è presunta
Una società attiva nel commercio all'ingrosso di fiori ha contestato avvisi di accertamento che negavano la deducibilità delle spese di sponsorizzazione a favore di un'associazione sportiva dilettantistica. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5042/2025, ha accolto il ricorso della società, ribadendo che l'art. 90 della Legge 289/2002 istituisce una presunzione legale assoluta di inerenza e congruità per tali spese, se destinate alla promozione dell'immagine o dei prodotti dello sponsor. Il caso è stato rinviato alla Corte di Giustizia Tributaria per una nuova valutazione basata su questo principio.
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