La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici precedenti in un caso di **conversione contratto part-time**. Un Lavoratore aveva richiesto il riconoscimento del proprio rapporto di lavoro come a tempo pieno e indeterminato, nonostante un contratto part-time. I giudici hanno accertato che il Lavoratore svolgeva di fatto attività lavorativa a tempo pieno. L'Azienda è stata condannata a pagare differenze retributive, tredicesima, quattordicesima, preavviso e TFR per un totale di 21.223,18 euro. La Cassazione ha respinto il ricorso dell'Azienda, ribadendo che la valutazione dei fatti spetta ai giudici di merito e non può essere riesaminata in Cassazione.
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