La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per il reato di coltivazione di stupefacenti. L'uomo aveva coltivato oltre 80 piante di marijuana, alcune alte 2,5 metri. Aveva sostenuto che la coltivazione fosse per uso personale, giustificata da prescrizioni mediche. La Corte d'Appello aveva già escluso l'ipotesi di lieve entità, considerando la quantità e la qualità delle piante. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'ampiezza della coltivazione non era compatibile con l'uso esclusivamente personale, nonostante le condizioni di salute del ricorrente.
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