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Art. 130 Codice di Procedura Penale — Sezione Quinta Penale

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186 provvedimenti

Altri anni per Art. 130 Codice di Procedura Penale

Sbaglio anagrafico e correzione errore materiale in Cassazione
In un procedimento penale, i documenti ufficiali riportavano una data di nascita palesemente sbagliata per la persona coinvolta. Invece del 1980, l'anno di nascita indicato era il 2025. Il giudice relatore si è accorto dello sbaglio anagrafico e ha richiesto la correzione errore materiale. La Corte di Cassazione ha esaminato la segnalazione. I giudici hanno confermato che si trattava di una semplice svista di trascrizione nei registri. La Corte ha quindi ordinato alla cancelleria di aggiornare i documenti ufficiali con la data corretta. La persona coinvolta ottiene così la regolarizzazione della propria identità negli atti del processo, senza alcuna modifica alla decisione finale della sentenza.
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Rinuncia all’impugnazione: il passo indietro che costa caro
Alcune parti civili avevano presentato ricorso in Cassazione contro l'ordinanza di un giudice che si era rifiutato di correggere un presunto errore materiale in una precedente sentenza. Tuttavia, prima che la Suprema Corte potesse decidere sul merito della questione, i ricorrenti hanno presentato una formale rinuncia all'impugnazione. Di fronte a questo passo indietro volontario, la Corte di Cassazione ha preso atto della volontà delle parti. Applicando rigorosamente il codice di procedura penale, i giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La marcia indietro processuale ha generato conseguenze economiche immediate. I ricorrenti sono stati infatti condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
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Errore materiale: correzione sentenze in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per correggere un errore materiale riscontrato nel ruolo di udienza relativo a una precedente sentenza. Mentre il documento ufficiale della sentenza disponeva correttamente l'annullamento con rinvio della decisione impugnata, il registro di udienza riportava erroneamente un annullamento senza rinvio. La Suprema Corte ha quindi disposto la rettifica formale per uniformare i documenti e garantire la corretta prosecuzione del giudizio presso la Corte di Appello competente.
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Sospensione condizionale della pena: limiti e revoca
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato a cui era stata concessa la sospensione condizionale della pena per la sesta volta, nonostante i numerosi precedenti penali. Il Procuratore Generale ha impugnato la decisione evidenziando la violazione dei limiti previsti dall'Art. 164 c.p. La Suprema Corte ha stabilito che, qualora le cause ostative siano già note al giudice della cognizione tramite il certificato del casellario, il beneficio non può essere concesso. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la statuizione relativa al beneficio, eliminando la sospensione illegittimamente riconosciuta.
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Errore di fatto: limiti correzione Cassazione
La Suprema Corte ha affrontato il caso di una richiesta di correzione di una sentenza affetta da un errore di fatto. Inizialmente, la Corte aveva annullato un provvedimento ritenendo erroneamente che la condanna originaria fosse frutto di patteggiamento, mentre si trattava di una sentenza dibattimentale. Tale svista percettiva è stata qualificata come errore di fatto e non come mero errore materiale. La richiesta di correzione è stata dichiarata inammissibile poiché presentata da un soggetto non legittimato (il giudice del rinvio) e oltre il termine perentorio di novanta giorni previsto per il rilievo d'ufficio.
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Errore materiale: come correggere i dati in sentenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **errore materiale** riguardante l'errata indicazione della data di nascita di un imputato in una precedente ordinanza. A seguito della segnalazione del Procuratore Generale e delle verifiche anagrafiche condotte dalla Questura, è emerso che il dato inserito era errato. La Suprema Corte ha dunque disposto la rettifica dell'intestazione del provvedimento, garantendo la corretta identificazione del soggetto senza alterare la decisione di inammissibilità precedentemente assunta.
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Errore materiale: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per rettificare un errore materiale presente in una precedente sentenza. L'inesattezza riguardava la data di nascita di uno dei ricorrenti, indicata erroneamente nei documenti ufficiali. Attraverso l'analisi dell'estratto dell'atto di nascita, la Corte ha accertato la discrepanza e ha disposto la correzione formale del dato anagrafico. Tale procedura assicura la corretta identificazione del soggetto senza modificare l'esito del giudizio, che aveva già dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle parti.
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Patteggiamento condizionato: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza relativa a un caso di bancarotta preferenziale in cui l'imputato aveva richiesto il patteggiamento condizionato alla concessione della sospensione condizionale della pena. Il giudice di merito aveva applicato la pena concordata ma aveva totalmente omesso di pronunciarsi sulla condizione sospensiva richiesta. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice non può scindere l'accordo: deve valutare la concedibilità del beneficio e, qualora non sussistano i presupposti, deve rigettare l'intera richiesta di applicazione pena.
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Errore materiale: correzione dati in Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza per la correzione di un errore materiale riscontrato in una precedente sentenza. Il vizio riguardava l'errata indicazione dei dati anagrafici del ricorrente, specificamente il luogo e la data di nascita. La Corte, verificata la documentazione agli atti, ha disposto la rettifica ufficiale delle generalità per garantire la corretta identificazione del soggetto interessato dal provvedimento penale.
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Errore materiale in Cassazione: guida alla correzione
La Corte di Cassazione è intervenuta per sanare un **errore materiale** riscontrato in una precedente sentenza relativa a un caso di bancarotta fraudolenta. Il problema riguardava una discrasia geografica: mentre la motivazione indicava correttamente la Corte d'Appello di Brescia come sede per il nuovo giudizio, il dispositivo riportava erroneamente la sede di Firenze. Trattandosi di un evidente refuso che non compromette la validità della decisione, la Suprema Corte ha disposto la rettifica formale del testo per allineare il comando finale alle ragioni espresse nella parte motiva.
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Errore materiale: correzione della sentenza penale
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza penale. Il dispositivo originario indicava erroneamente un annullamento senza rinvio, mentre le motivazioni della decisione, basate sull'insussistenza della prescrizione, imponevano la prosecuzione del processo. Attraverso la procedura di correzione, la Corte ha rettificato la formula in annullamento con rinvio, garantendo la coerenza tra motivazione e decisione finale.
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Errore materiale: correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale riscontrato nel dispositivo di una precedente sentenza. Il testo originario indicava un annullamento con rinvio generico alla Corte d'appello, omettendo di specificare che il nuovo giudizio doveva limitarsi esclusivamente alla questione della recidiva. Attraverso questa ordinanza, la Corte ha integrato il dispositivo per garantire la corretta esecuzione della decisione, confermando che l'errore materiale non altera la sostanza del giudizio ma richiede una precisione terminologica per evitare ambiguità interpretative in sede di rinvio.
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Errore materiale: correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale riscontrato nel dispositivo di una propria precedente sentenza. L'omissione riguardava la specifica dicitura relativa al rinvio per nuovo giudizio sulla recidiva e la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per le restanti parti. Attraverso questa ordinanza, la Corte ha integrato il testo mancante, garantendo la piena corrispondenza tra la volontà decisionale e il testo scritto, senza alterare la sostanza del giudizio già espresso.
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Errore materiale: correzione spese legali Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza per la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza di legittimità. Nel provvedimento originario, pur essendo state ripristinate le statuizioni civili a favore dei danneggiati, il giudice aveva omesso di quantificare le spese di rappresentanza e difesa. La Suprema Corte ha stabilito che l'omissione di una statuizione accessoria e obbligatoria, come la rifusione delle spese legali, rientra nel concetto di errore materiale emendabile ex Art. 130 c.p.p., provvedendo quindi alla liquidazione delle somme spettanti alle parti civili.
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Prescrizione del reato: quando la rinuncia è valida
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna penale nei confronti di un'imputata accusata di furto di arredi esterni. Il fulcro della decisione riguarda la prescrizione del reato, maturata ben prima della sentenza d'appello. La Suprema Corte ha stabilito che la rinuncia alla prescrizione deve essere espressa e specifica, non potendo essere presunta. Nonostante l'estinzione del reato, sono stati confermati gli effetti civili del risarcimento, ribadendo che il profitto nel furto può avere anche natura non patrimoniale.
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Errore materiale: la correzione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per rettificare un **errore materiale** riscontrato in una precedente sentenza. Nel testo originale era stato erroneamente indicato un riferimento normativo relativo a un decreto del 1996, mentre la norma corretta da applicare era l'articolo 14 del D.P.R. n. 600 del 1973. La Corte ha disposto la sostituzione del riferimento errato con quello corretto, ordinando alla cancelleria di procedere con le annotazioni necessarie per garantire la piena validità formale del provvedimento.
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Errore materiale: la correzione del dispositivo
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per correggere un **errore materiale** riscontrato nel ruolo di udienza di una precedente decisione. Inizialmente, il testo riportato ometteva la specifica limitazione dell'annullamento alla sola confisca per equivalente, rischiando di estendere impropriamente l'efficacia della sentenza. La Corte ha stabilito che, essendo la motivazione della sentenza già corretta e chiara, fosse necessario integrare il dispositivo del ruolo di udienza per garantire la piena coerenza tra la volontà del giudice e il documento formale.
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Errore materiale: limiti alla correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di correzione di errore materiale relativo alla trascrizione errata del cognome di una parte civile in una precedente ordinanza. Mentre la Corte ha disposto la rettifica del nome, ha dichiarato inammissibili le ulteriori richieste avanzate dalla parte tramite memoria, come la riqualificazione dei reati e la modifica della provvisionale. Tali istanze, infatti, non possono essere introdotte con la procedura di correzione, ma richiederebbero un autonomo ricorso nei termini di legge.
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Errore materiale in Cassazione: come si corregge
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale riscontrato nel dispositivo di una precedente sentenza. Nonostante fosse stato deciso l'annullamento parziale di un provvedimento relativo a quote societarie, il testo originale ometteva di indicare il tribunale competente per il nuovo giudizio. Attraverso questa ordinanza, la Corte ha integrato il rinvio al tribunale territoriale e ha rettificato la formula di rigetto per gli altri motivi di ricorso, garantendo la piena efficacia esecutiva della decisione.
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Ricorso straordinario per cassazione: guida pratica
La Corte di Cassazione ha rigettato un ricorso straordinario per cassazione presentato da un condannato per associazione a delinquere. Il ricorrente lamentava un errore di fatto, sostenendo che il concordato in appello includesse la revoca della confisca di un motociclo. La Corte ha chiarito che il verbale d'udienza documentava un accordo limitato esclusivamente alla rideterminazione della pena. Eventuali omissioni non volute costituiscono un errore materiale emendabile dal giudice di merito e non giustificano l'annullamento dell'intera sentenza.
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