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Art. 13, comma 1 bis, del d.P.R. n. 115 del 2002 — Anno 2023

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30 provvedimenti

Altri anni per Art. 13, comma 1 bis, del d.P.R. n. 115 del 2002

Usucapione contratto di locazione: la firma blocca?
Un soggetto che rivendicava la proprietà di un immobile per usucapione si è visto respingere la domanda perché aveva precedentemente firmato un contratto di locazione per lo stesso bene. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la sottoscrizione di tale contratto costituisce un riconoscimento della proprietà altrui, incompatibile con l'intenzione di possedere come proprietario (animus domini), requisito essenziale per l'usucapione. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Prescrizione crediti lavoro: quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30193/2023, ha stabilito che la prescrizione crediti lavoro, come le differenze retributive, non decorre in costanza di rapporto. A seguito delle riforme del 2012 e 2015, il lavoro a tempo indeterminato non gode più di un regime di stabilità reale, pertanto il termine di prescrizione inizia a correre solo dalla cessazione del rapporto per tutelare il lavoratore dal timore di ritorsioni. La Corte ha così rigettato il ricorso di un'azienda, confermando il diritto di un dipendente a ricevere le differenze retributive maturate dal 2007.
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Retribuzione di risultato: ricorso inammissibile
Una ex dirigente pubblica ha citato in giudizio un Ente Locale per ottenere la retribuzione di risultato per un'annualità in cui non le erano stati assegnati obiettivi specifici. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, non entrando nel merito della questione ma sanzionando i vizi procedurali dell'impugnazione. La decisione sottolinea l'importanza di formulare i motivi di ricorso in modo specifico e pertinente alla decisione impugnata.
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Termini impugnazione rito Fornero: la Cassazione
Un dipendente pubblico ha impugnato il proprio licenziamento. Il processo si è svolto con il rito Fornero e l'appello è stato dichiarato inammissibile perché tardivo. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che i termini di impugnazione del rito Fornero (30 giorni) devono essere rispettati anche se il rito è stato applicato erroneamente, in virtù del principio dell'ultrattività del rito.
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Doppia conforme: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società di navigazione contro la condanna al risarcimento del danno per mancata reintegra di un lavoratore. La decisione si fonda sul principio della cosiddetta "doppia conforme": quando due sentenze di merito (primo grado e appello) giungono alla stessa conclusione basandosi sulle medesime ragioni di fatto, il ricorso in Cassazione per vizi di motivazione è precluso.
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Tutela reintegratoria e cessione d’azienda in crisi
La Corte di Cassazione conferma la tutela reintegratoria per un lavoratore illegittimamente licenziato da una compagnia aerea dopo una cessione d'azienda. La sentenza chiarisce che la reintegrazione deve essere disposta a carico della società cedente, anche se in amministrazione straordinaria, quando questa prosegue l'attività. Si stabilisce inoltre che l'azione del lavoratore verso il cessionario non è soggetta ai brevi termini di decadenza previsti per l'impugnazione di atti specifici.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un contribuente che aveva avviato un'azione legale per l'accertamento negativo di debiti previdenziali basandosi su un estratto di ruolo. La Corte ha confermato che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile per carenza di interesse ad agire, salvo casi specifici previsti dalla legge, poiché tale documento non è un atto di esecuzione forzata.
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Distanze legali: quando si applica la regola dei 10m
La Corte di Cassazione ha confermato che le distanze legali di 10 metri tra costruzioni, previste dal D.M. 1444/1968, devono essere rispettate anche quando una delle pareti fronteggianti è cieca. Il caso riguardava una nuova costruzione realizzata in violazione di tale norma. La Corte ha ribadito che questa regola tutela la salubrità e la sicurezza, prevalendo sui regolamenti locali e non ammettendo deroghe basate sul principio di prevenzione in caso di nuove edificazioni.
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Lavoro subordinato: quando l’appello è inammissibile
Un'impresa individuale ricorre in Cassazione dopo che i tribunali di merito avevano confermato l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato non dichiarato con due operai, sulla base di un verbale ispettivo. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile in ogni suo punto, ribadendo che la valutazione dei fatti è riservata ai giudici di merito e chiarendo i limiti all'impugnazione degli atti ispettivi e le rigide condizioni per il ricorso in presenza di una "doppia conforme".
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Attività stagionale: limiti ai contratti a termine
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9243/2023, ha stabilito che per derogare al limite massimo di 36 mesi per i contratti a termine, non è sufficiente una generica qualificazione di un settore come stagionale da parte della contrattazione collettiva. È necessaria una specifica individuazione delle mansioni che costituiscono un'effettiva attività stagionale, distinta da quella continuativa con semplici picchi di lavoro. Nel caso di specie, riguardante una società di servizi aeroportuali, la Corte ha confermato la conversione dei contratti in rapporti a tempo indeterminato per superamento del limite legale.
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