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Art. 12 preleggi — Sezione Terza Penale

5 provvedimenti

Altri anni per Art. 12 preleggi

Sequestro preventivo impeditivo: cantiere bloccato col permesso
La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro preventivo impeditivo dell'intero cantiere di un'azienda agricola. Il provvedimento era stato disposto a causa della demolizione e ricostruzione di un edificio storico tutelato dal piano regolatore locale, che consentiva solo interventi di restauro conservativo. L'azienda aveva ottenuto un permesso di costruire basato su false relazioni tecniche di un geometra, che nascondevano il vincolo storico-culturale. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi del legale rappresentante e dell'azienda, stabilendo che il permesso di costruire illegittimo non esclude il reato e che il giudice penale non può sostituirsi al Comune per scindere le parti legittime da quelle abusive di un unico titolo edilizio. Di conseguenza, il cantiere resta sotto sequestro e i ricorrenti sono stati condannati alle spese.
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Occupazione demaniale: guida alla prescrizione
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'abusiva occupazione demaniale inizialmente dichiarata prescritta dal Tribunale. La Suprema Corte ha chiarito che l'occupazione di spazio demaniale marittimo configura un reato permanente, il cui termine di prescrizione non decorre dalla data dell'accertamento, ma dalla cessazione dell'uso illegittimo. Nonostante l'errore di diritto del giudice di merito, il ricorso del Pubblico Ministero è stato dichiarato inammissibile poiché non ha fornito prove concrete sulla persistenza dell'occupazione al momento del deposito dell'impugnazione.
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Sequestro probatorio di farmaci: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di sequestro probatorio di un ingente quantitativo di farmaci. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo, trovato in possesso di 144 bustine di farmaci, che sosteneva fossero per uso personale. La decisione sottolinea che il ricorso contro misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge, che non include la contestazione della valutazione dei fatti (come l'intenzione di commerciare dedotta dalla quantità) operata dal giudice del riesame.
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Condono edilizio: no a modifiche postume abusive
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una proprietaria che, per ottenere un condono edilizio, aveva parzialmente demolito il proprio immobile abusivo anni dopo la scadenza dei termini legali. La sentenza chiarisce che i requisiti per la sanatoria devono esistere alla data prevista dalla legge, e non possono essere creati 'a posteriori' per aggirare la normativa e bloccare un ordine di demolizione.
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Presenza del minore: la Cassazione chiarisce.
La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per violenza domestica, chiarendo l'applicazione dell'aggravante per la presenza del minore. Secondo la Corte, questa circostanza si applica anche quando il reato è commesso davanti a un bambino molto piccolo, incapace di comprendere razionalmente l'accaduto. È sufficiente la mera percezione sensoriale (visiva o uditiva) dell'atto, poiché la legge mira a proteggere lo sviluppo psicologico del minore sin dai primi istanti di vita.
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