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Art. 1176 Codice Civile — Anno 2024

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346 provvedimenti

Altri anni per Art. 1176 Codice Civile

Concorso di colpa: assegno spedito per posta ordinaria
La Corte di Cassazione ha stabilito il principio del concorso di colpa per chi invia un assegno non trasferibile tramite posta ordinaria. Nel caso esaminato, un titolo rubato è stato incassato fraudolentemente. La Corte ha ritenuto che la scelta di un metodo di spedizione non sicuro contribuisce al danno, riducendo così la responsabilità dell'istituto pagatore. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione che tenga conto di questa corresponsabilità.
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Responsabilità banca negoziatrice: quando è esclusa?
Una compagnia assicurativa ricorre in Cassazione contro un istituto di credito per l'incasso di assegni sottratti e contraffatti. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, escludendo la responsabilità della banca negoziatrice. Secondo l'ordinanza, la banca ha agito con la dovuta diligenza professionale identificando il presentatore tramite un documento d'identità non palesemente falso e in assenza di evidenti alterazioni sui titoli. La decisione ribadisce che non sono richieste indagini ulteriori in assenza di specifici indici di anomalia.
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Concorso di colpa: assegno spedito per posta ordinaria
Una società assicurativa spediva un assegno non trasferibile tramite posta ordinaria. Il titolo veniva sottratto e incassato fraudolentemente presso un ufficio postale. La Corte di Cassazione ha stabilito il principio del concorso di colpa, ripartendo la responsabilità tra il mittente, per aver scelto un metodo di spedizione rischioso, e l'istituto negoziatore, tenuto a una rigorosa diligenza nell'identificazione del presentatore. La sentenza di merito che aveva addebitato l'intera colpa all'ufficio postale è stata annullata con rinvio.
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Garanzia bancaria: vendita titoli e tutela del garante
Una risparmiatrice, che aveva prestato una garanzia bancaria per un finanziamento a una società, si è opposta alla vendita dei propri titoli di investimento da parte della banca per coprire il debito insoluto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando la necessità di rispettare il principio di autosufficienza del ricorso e di formulare in modo specifico e concreto le censure, specialmente in materia di tutela del consumatore.
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Responsabilità da contatto sociale: i limiti del notaio
Una promissaria acquirente ha citato in giudizio un notaio per un'errata iscrizione ipotecaria e un altro professionista per negligenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo i confini della responsabilità da contatto sociale. La responsabilità del notaio verso la danneggiata, terza estranea all'atto specifico, è stata qualificata come extracontrattuale e quindi prescritta, non rientrando la signora nella categoria dei "terzi protetti". La richiesta contro l'altro professionista è stata respinta per assenza di nesso causale.
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Responsabilità del custode: quando sei esonerato?
Un'ordinanza della Cassazione analizza la responsabilità del custode in un complesso caso di incendio causato da una canna fumaria difettosa. La Corte annulla la decisione di merito che aveva esonerato i proprietari, chiarendo che la colpa di terzi (costruttore, direttore lavori) non costituisce automaticamente un caso fortuito. Viene sottolineata l'importanza di valutare la condotta del custode stesso, che con le sue azioni o omissioni può contribuire al danno, interrompendo il nesso causale con le colpe originarie.
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