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Art. 1158 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

5 provvedimenti

Altri anni per Art. 1158 Codice Civile

Usurpazione immobile: Prescrizione penale, ma risarcimento dovuto
Un individuo ha abbattuto un muro di confine e si è appropriato di un immobile altrui, ritenendolo abbandonato e credendo di averne acquisito la proprietà per usucapione. È stato condannato per il reato di usurpazione e al risarcimento dei danni. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna penale per intervenuta prescrizione del reato di usurpazione, ma ha confermato la condanna al risarcimento dei danni civili. L'imputato non aveva maturato l'usucapione e agiva con consapevolezza dell'illecito.
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Occupazione Abusiva: Senza Querela, Nessun Reato per l’Invasore
Un individuo è stato condannato per il reato di occupazione abusiva di un immobile. L'occupazione era iniziata oltre trent'anni prima, quando il bene era parte di un'eredità giacente e non ancora proprietà dello Stato. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna. Ha stabilito che per l'invasione iniziale di un bene privato è necessaria la querela della persona offesa. Poiché non era stata presentata alcuna querela per il periodo in cui l'immobile era privato, l'azione penale non poteva essere avviata. L'acquisizione successiva del bene da parte dello Stato non ha sanato la mancanza della querela per la condotta pregressa.
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Reato di usurpazione: sposta il confine e subisce la condanna
L'Imputato è stato condannato per il reato di usurpazione per aver rimosso una recinzione metallica che fungeva da confine, appropriandosi di due particelle di terreno di proprietà del Vicino. L'Imputato si è difeso sostenendo che il terreno fosse suo per usucapione, ereditato dai genitori. Tuttavia, i giudici di merito hanno accertato che l'usucapione non era mai maturata, evidenziando anche trattative di acquisto non andate a buon fine tra le parti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché l'Imputato si è limitato a riprodurre i motivi d'appello senza contestare specificamente le motivazioni della sentenza impugnata. Di conseguenza, la condanna penale e il risarcimento dei danni in favore del Vicino sono stati confermati.
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Revoca confisca prevenzione usucapione: i requisiti
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego alla revoca confisca prevenzione usucapione richiesta da un terzo. Il ricorrente sosteneva di aver maturato la proprietà di un box tramite possesso ultraventennale. Tuttavia, i giudici hanno rilevato che il pagamento delle imposte da parte dell'amministratore giudiziario ha interrotto il decorso del termine per l'usucapione, escludendo il possesso esclusivo.
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Invasione di terreni: quando il possesso non basta?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento danni per il reato di invasione di terreni. La ricorrente aveva costruito una piattaforma in cemento su un'area altrui, sostenendo di esserne già in possesso da tempo. La Corte ha stabilito che, per escludere il reato, il possesso preesistente deve avere un'origine legittima, non potendo una situazione illecita protratta nel tempo sanare il reato stesso. È stata inoltre respinta l'istanza di applicazione di una nuova norma processuale, poiché non retroattiva.
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