L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento sintetico nei confronti di un contribuente che, a fronte di un reddito dichiarato pari a zero, aveva acquistato un terreno e delle serre per oltre 420.000 euro. Il contribuente ha cercato di difendersi sostenendo di aver finanziato l'acquisto con contributi regionali, rimborsi IVA e donazioni paterne. Tuttavia, i giudici hanno rilevato che tali somme sono entrate nella sua disponibilità solo nel 2005, mentre le spese contestate risalivano al 2004. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del contribuente, confermando che, per superare la presunzione dell'accertamento sintetico, la prova contraria deve dimostrare non solo la disponibilità di redditi esenti, ma anche la loro effettiva presenza e il possesso nel periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese.
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