La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11870/2024, ha stabilito che il demansionamento è un illecito permanente. Questo significa che la sua illiceità va valutata giorno per giorno secondo la legge vigente. In un caso di demansionamento a cavallo dell'entrata in vigore del Jobs Act (d.lgs. 81/2015), si applica la vecchia disciplina fino al 23 giugno 2015 e la nuova dal giorno successivo. La Corte ha però cassato la decisione di merito per non aver verificato se le nuove mansioni, pur lecite secondo la nuova legge, rientrassero effettivamente nella stessa categoria contrattuale (quadro) della lavoratrice, come previsto dal CCNL.
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