Un Ente non profit ha impugnato gli avvisi di accertamento comunali relativi a IMU e TASI per gli anni 2013 e 2014. L'ente riteneva di aver diritto al beneficio fiscale spettante agli immobili destinati ad attività educative senza scopo di lucro. Il Comune ha invece contestato la natura commerciale dell'attività didattica svolta, poiché gli studenti versavano rette idonee a coprire gran parte delle spese di gestione. La Corte di Cassazione ha confermato la debenza dei tributi comunali, chiarendo che l'esenzione IMU ONLUS richiede la totale gratuità del servizio o un corrispettivo meramente simbolico. Anche se la retta media risulta inferiore al costo standard ministeriale per allievo, l'idoneità delle entrate a coprire i costi di bilancio qualifica l'attività come commerciale, escludendo qualsiasi agevolazione fiscale.
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