LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 111 Costituzione — Anno 2024

Pagina 40 di 40

4290 provvedimenti

Altri anni per Art. 111 Costituzione

Indennizzo vincolo espropriativo: calcolo e motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di una Corte d'Appello relativa alla quantificazione dell'indennizzo vincolo espropriativo. La decisione è stata cassata perché basata su una motivazione illogica e contraddittoria, derivante dall'adesione acritica a una consulenza tecnica d'ufficio (C.t.u.) e dall'adozione di un inspiegabile criterio di media tra valori divergenti. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova e più rigorosa valutazione.
Continua »
Improcedibilità reclamo: la Cassazione chiarisce
Un reclamo presentato da un professionista legale contro un fallimento è stato dichiarato improcedibile dal Tribunale a causa della mancata comparizione delle parti all'udienza. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo un principio fondamentale: nei procedimenti in camera di consiglio, caratterizzati da un impulso d'ufficio, il giudice ha il dovere di decidere sul merito della questione anche in assenza delle parti. La sanzione dell'improcedibilità del reclamo è stata ritenuta eccessivamente rigorosa e non applicabile a questa tipologia di procedimento.
Continua »
Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità. Viene inoltre respinta la questione di legittimità costituzionale sollevata dal ricorrente.
Continua »
Confisca denaro: quando è illegittima nel patteggiamento
Due soggetti patteggiano per reati di droga e resistenza. La Corte di Cassazione ha annullato la confisca di denaro disposta a carico di uno di essi, poiché il giudice di merito non aveva fornito alcuna motivazione sul legame tra la somma sequestrata e il reato contestato. La sentenza chiarisce che, anche in caso di patteggiamento, la confisca di denaro richiede una giustificazione esplicita, non potendo essere automatica. Il ricorso del coimputato è stato invece dichiarato inammissibile per carenza di interesse.
Continua »
Intercettazioni Sky ECC: Cassazione conferma validità
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato in custodia cautelare per traffico di stupefacenti. La difesa contestava l'uso delle prove derivanti dalle intercettazioni Sky ECC, ottenute dalla Francia tramite un Ordine Europeo di Indagine. La Corte ha confermato la piena validità e utilizzabilità di tali prove, ribadendo i principi stabiliti da una recente sentenza delle Sezioni Unite. È stato inoltre chiarito che la competenza territoriale per i reati di compravendita di droga si radica nel luogo della consegna finale della merce.
Continua »
Dati Sky ECC: Cassazione conferma utilizzabilità
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'uso dei dati Sky ECC ottenuti tramite Ordine Europeo di Indagine. Con la sentenza n. 41466/2024, i giudici hanno respinto il ricorso di un indagato in custodia cautelare per traffico di droga, stabilendo che le prove acquisite da autorità estere sono utilizzabili, a meno che la difesa non provi una violazione dei diritti fondamentali. La Corte ha inoltre chiarito i criteri per la competenza territoriale nei reati di droga.
Continua »
Edilizia residenziale pubblica e fallimento: tutele
La Corte di Cassazione ha stabilito che le tutele previste per gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica si applicano anche quando la procedura di fallimento dell'impresa costruttrice è avviata su istanza della stessa società debitrice e non solo dalla banca mutuante. L'ordinanza sottolinea che il giudice delegato deve sempre sospendere la procedura per verificare la conformità del contratto di mutuo alla normativa di settore, a prescindere da chi abbia dato inizio al fallimento, al fine di proteggere la finalità sociale di tali immobili.
Continua »
Avviso bonario: quando è legittima la cartella?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29234/2024, ha stabilito che la notifica di una cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato è legittima anche senza un preventivo avviso bonario, qualora la pretesa derivi dal mancato versamento di imposte che il contribuente stesso ha dichiarato. Il caso riguardava un contribuente che aveva omesso il saldo di imposte regolarmente indicate nella dichiarazione dei redditi. La Corte ha chiarito che l'obbligo di comunicazione preventiva sussiste solo in presenza di errori o incertezze nella dichiarazione, non in caso di semplice inadempimento al pagamento.
Continua »
Diffamazione a mezzo stampa: limiti e risarcimento
Un giornalista e il suo editore sono stati condannati per diffamazione a mezzo stampa per aver accostato il presidente di una squadra di calcio alla 'ndrangheta. La Cassazione ha confermato la condanna, ma ha annullato la quantificazione del danno, ritenendo che la Corte d'Appello non avesse motivato adeguatamente l'importo, pur richiamando le tabelle di Milano. La Corte ha ribadito che il diritto di critica richiede verità del fatto, continenza espressiva e interesse pubblico.
Continua »
Danno da immissioni: la liquidazione equitativa
La Cassazione ha confermato la decisione d'appello che riduceva il risarcimento per danno da immissioni (rumore, polvere) causato da lavori autostradali. Ha rigettato sia il ricorso dei proprietari, che chiedevano un risarcimento maggiore, sia quello dell'impresa, che negava il danno. La Corte ha validato la liquidazione equitativa del giudice, basata sul periodo di effettiva esposizione alle immissioni, escludendo danni non provati come il deprezzamento immobiliare.
Continua »
Nullità della sentenza: quando è inammissibile?
Un contribuente impugna per nullità della sentenza d'appello per non aver ricevuto l'avviso d'udienza. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile perché, essendo la parte costituita in giudizio, avrebbe dovuto impugnare la sentenza entro il termine lungo di decadenza, che decorre dalla pubblicazione e non dalla comunicazione.
Continua »
Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
Un ricorso in Cassazione presentato da un professionista è stato dichiarato inammissibile dalla Suprema Corte. La decisione si fonda sulla violazione del principio di autosufficienza, in quanto l'atto non conteneva una chiara e sommaria esposizione dei fatti di causa, requisito essenziale di ammissibilità. La Corte ha ribadito che tale onere non è un mero formalismo, ma una necessità per permettere ai giudici di comprendere la controversia direttamente dal ricorso, senza dover consultare altri atti processuali.
Continua »
Usucapione servitù: quando la prova non basta
Un proprietario immobiliare ha rivendicato una servitù di passaggio su un fondo confinante per usucapione. Tuttavia, la sua richiesta è stata respinta sia in primo grado che in appello a causa della mancanza di prove concrete del possesso continuato per vent'anni e dell'assenza di opere visibili necessarie per la costituzione di una servitù per 'destinazione del padre di famiglia'. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non può riesaminare i fatti del caso, ma solo verificare la corretta applicazione della legge.
Continua »
Acconto futuri aumenti: è ripetibile? La Cassazione
Un lavoratore aveva percepito somme a titolo di 'acconto futuri aumenti' contrattuali. Al momento della cessazione del rapporto, l'azienda ha trattenuto tali somme dal TFR, sostenendo che non fossero dovute poiché il nuovo CCNL era stato firmato dopo la fine del rapporto. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'acconto futuri aumenti non è ripetibile, in quanto rappresenta una componente retributiva volta a garantire un compenso adeguato durante il periodo di vacanza contrattuale, e l'onere di dimostrarne l'indebito carattere gravava sul datore di lavoro.
Continua »
Tempi accessori e turni spezzati: la Cassazione decide
Un autista di un'azienda di trasporti chiedeva la retribuzione dei tempi accessori per entrambi i segmenti di un turno spezzato. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che senza il superamento dell'orario massimo di lavoro previsto dal CCNL, manca l'interesse ad agire per richiedere differenze retributive.
Continua »
Motivazione apparente: ricorso tributario inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento per attività di affittacamere non dichiarata. L'ordinanza chiarisce i limiti del vizio di motivazione apparente, affermando che una motivazione, seppur sintetica, è valida quando permette di comprendere l'iter logico-giuridico seguito dal giudice. Il caso conferma che la fornitura di servizi accessori qualifica l'attività come imprenditoriale, giustificando la pretesa fiscale.
Continua »
Indennità funzioni vicarie: quando spetta al docente?
Un docente ha richiesto il pagamento dell'indennità per funzioni vicarie per aver sostituito il dirigente scolastico reggente. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo la sostituzione solo parziale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29175/2024, ha confermato la decisione, rigettando il ricorso. Ha chiarito che la vecchia figura del "vicario" è stata superata da quella del "collaboratore" e che l'indennità per mansioni superiori spetta solo in caso di sostituzione piena, effettiva e prevalente, non per una semplice delega parziale di compiti.
Continua »
Indennità di esproprio: motivazione e calcolo errato
Una società edile ha contestato l'indennità di esproprio per un terreno destinato all'ampliamento di un'autostrada. La Corte d'Appello aveva aumentato l'importo, ma la Corte di Cassazione ha annullato tale decisione. La motivazione è stata giudicata contraddittoria perché l'immobile, pur essendo commerciale, era stato valutato con criteri industriali. Inoltre, il metodo di calcolo per l'area scoperta è risultato illogico. La Cassazione ha quindi rinviato il caso per una nuova valutazione, respingendo il ricorso della società concessionaria autostradale.
Continua »
Indennità di espropriazione: i limiti della domanda
La Cassazione cassa la sentenza d'appello che aveva condannato un Comune al pagamento dell'intera indennità di espropriazione, anziché della sola quota richiesta dai proprietari. La Corte ha ravvisato un vizio di ultrapetizione, specificando che il giudice non può liquidare una somma superiore a quella domandata, anche se l'importo totale del bene è maggiore. Confermato, invece, il valore del terreno stabilito in un precedente giudicato.
Continua »
Termine ricorso fallimentare: la PEC fa decorrere
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un ente comunale contro un decreto del tribunale fallimentare. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, chiarendo che il termine ricorso fallimentare di 60 giorni decorre dalla comunicazione integrale del provvedimento a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC), essendo irrilevante la mancanza di un'attestazione di conformità. Il provvedimento impugnato, inoltre, è stato ritenuto non definitivo.
Continua »