La Corte di Cassazione ha stabilito che la gestione di un casinò costituisce un servizio pubblico. Di conseguenza, un dipendente con mansioni di controllo, come il 'cartaio' addetto alla preparazione delle carte da gioco, riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio. Questa sentenza, scaturita da un caso di truffa aggravata e corruzione, ribalta la decisione di un tribunale del riesame, riaprendo la possibilità di contestare reati come il peculato e la corruzione ai dipendenti delle case da gioco che agiscono contro i loro doveri.
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