LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1051 Codice Civile

Pagina 8 di 8

157 provvedimenti

Servitù coattiva di passaggio: quando è un diritto
La Corte di Cassazione conferma il diritto alla costituzione di una servitù coattiva di passaggio con veicoli a favore di un fondo assolutamente intercluso. La decisione chiarisce che la necessità di accesso alla via pubblica prevale sul disagio causato al proprietario del fondo servente, anche quando il passaggio insiste su un cortile. Viene inoltre rigettata la richiesta di compensazione delle spese legali, affermando che l'accoglimento della domanda principale, seppur alternativa ad un'altra rigettata, esclude la soccombenza reciproca.
Continua »
Servitù di passaggio: il fondo è davvero intercluso?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di richiesta di servitù di passaggio per un fondo ritenuto intercluso. La Corte d'Appello aveva negato il diritto, sostenendo l'esistenza di un accesso alternativo. La Cassazione ha annullato tale decisione, precisando che per escludere l'interclusione non basta un passaggio di fatto su terreni altrui, ma è necessario un accesso garantito da un diritto reale (proprietà o servitù), legittimamente e stabilmente praticabile.
Continua »
Divisione ereditaria: la valutazione dei beni immobili
In una complessa causa di divisione ereditaria durata decenni, la Corte di Cassazione ha riaffermato un principio fondamentale: la stima dei beni da dividere deve essere effettuata con riferimento al loro valore al momento della divisione giudiziale, non a quello dell'apertura della successione. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che, erroneamente, aveva riconosciuto agli eredi di una parte gli interessi sul prezzo di vendita di alcuni immobili, interpretando una loro richiesta come domanda di attribuzione dei frutti. Tale domanda, tuttavia, era stata abbandonata nei precedenti gradi di giudizio e non poteva essere riproposta in sede di rinvio, violando il principio del 'thema decidendum'.
Continua »
Servitù coattiva fondo non intercluso: i requisiti
Una società, Società Alfa, ha impugnato una decisione che concedeva una servitù coattiva di passaggio a una proprietà industriale vicina, Società Beta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la Corte d'Appello aveva errato nel concedere la servitù coattiva fondo non intercluso senza prima verificare il requisito fondamentale: l'impossibilità di ampliare l'accesso esistente, anche se inadeguato. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Giudicato esterno: come interpretare una sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a una servitù di passaggio, stabilendo che una precedente sentenza passata in giudicato non può essere limitata da una decisione successiva. Il caso riguardava una servitù di passaggio pedonale e carrabile riconosciuta in una sentenza del 1993. La Corte d'Appello aveva erroneamente limitato tale diritto al solo passaggio pedonale. La Cassazione ha annullato questa decisione, affermando il principio di intangibilità del giudicato esterno e chiarendo che per interpretare la portata di una sentenza si deve considerare anche la motivazione, non solo il dispositivo. La Corte ha inoltre equiparato il passaggio con 'carretto', menzionato nella vecchia sentenza, a quello con moderni mezzi meccanici, in linea con l'evoluzione tecnologica.
Continua »
Interesse ad agire: quando si perde il diritto d’appello
Un'ordinanza della Cassazione affronta il tema dell'interesse ad agire in appello. Un uomo impugnava una sentenza relativa all'ampliamento di una servitù di passaggio su un fondo di cui, nel corso del giudizio, perdeva la comproprietà. La Corte ha dichiarato l'appello inammissibile, specificando che l'interesse ad agire richiede un'utilità giuridica concreta e attuale per chi impugna, utilità venuta meno con la perdita della titolarità del bene.
Continua »
Servitù coattiva: CTU e prove non verbalizzate
Una disputa sulla costituzione di una servitù coattiva arriva in Cassazione. I ricorrenti contestavano la relazione del Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU), ritenendola nulla perché basata su dichiarazioni non verbalizzate. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, affermando che il CTU può raccogliere informazioni informali senza che ciò comporti la nullità della perizia. Inoltre, ha ribadito l'importanza del principio di autosufficienza del ricorso, sanzionando i ricorrenti per non aver trascritto adeguatamente le loro critiche alla relazione tecnica, rendendo il motivo di ricorso in parte inammissibile.
Continua »
Distanze tra costruzioni: quando la ristruttura è nuova
Una complessa disputa immobiliare su confini, servitù e vedute porta la Corte di Cassazione a un'importante chiarificazione. L'ordinanza stabilisce che una ristrutturazione significativa che altera la volumetria di un edificio va considerata come "nuova costruzione". Di conseguenza, l'intero fabbricato deve rispettare le normative vigenti sulle distanze tra costruzioni, anche se l'edificio viola le norme urbanistiche. La Corte ha rigettato i ricorsi, confermando le decisioni dei giudici di merito sull'obbligo di arretramento e sulla costituzione di una servitù di passaggio per esigenze agricole.
Continua »
Servitù di passaggio pedonale: no a lastrico solare
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due proprietari che chiedevano una servitù di passaggio pedonale sul fondo del vicino per accedere al lastrico solare sovrastante il loro garage. La Corte ha chiarito che il lastrico non costituisce un fondo intercluso, essendo una pertinenza del garage che ha già un accesso diretto alla via pubblica. È stata inoltre respinta la richiesta di usucapione, poiché il possesso non era continuato per il tempo necessario.
Continua »
Servitù di passaggio coattiva per fondo intercluso
Una recente sentenza della Corte d'Appello ha confermato la costituzione di una servitù di passaggio coattiva a favore di un fondo rimasto intercluso. La Corte ha rigettato l'appello del proprietario del fondo servente, stabilendo che il percorso individuato dal tribunale era il più breve e meno dannoso per accedere alla via pubblica, nonostante le alternative proposte dall'appellante.
Continua »
Servitù di passaggio su area autostradale: si può?
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto a una servitù di passaggio su un terreno di proprietà di una società concessionaria autostradale. Il terreno, pur essendo nella fascia di rispetto, non è stato ritenuto pertinenza essenziale e quindi non demaniale, permettendo così la costituzione del diritto a favore di un fondo adiacente rimasto intercluso. La Corte ha chiarito che l'interclusione è derivata dai lavori di costruzione e non dalla vendita originaria, giustificando l'applicazione dell'art. 1051 c.c.
Continua »
Servitù coattiva: quando si presume e si estingue
La Corte di Cassazione chiarisce che una servitù di passaggio, anche se costituita con un contratto, si presume abbia natura di servitù coattiva se creata per ovviare all'interclusione di un fondo. Di conseguenza, tale servitù può essere estinta se l'interclusione cessa. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che si era limitata a constatare l'origine volontaria del diritto senza indagare sulla reale intenzione delle parti, stabilendo che spetta al giudice di merito verificare se l'accordo dimostri inequivocabilmente la volontà di sottoporsi al regime delle servitù volontarie, vincendo così la presunzione legale.
Continua »
Distanze costruzioni: quando si applica il nuovo PRG?
Una recente ordinanza della Cassazione affronta una lite tra vicini riguardo un diritto di passaggio e la legittimità di un muro di confine. Il caso è cruciale per definire il momento esatto in cui le norme sulle distanze costruzioni, introdotte da un nuovo Piano Regolatore Generale (PRG), diventano vincolanti. La Corte ha stabilito che la costruzione, avvenuta prima dell'approvazione definitiva e della pubblicazione del nuovo PRG, non era soggetta alle nuove e più restrittive regole sulle distanze, confermando così la legittimità del muro.
Continua »
Distanze tra costruzioni: muro e terrapieno
La Corte di Cassazione ha stabilito che un muro di sostegno per un terrapieno deve essere considerato a tutti gli effetti una 'costruzione' e, come tale, è tenuto al rispetto delle distanze legali previste dai regolamenti locali. Nel caso esaminato, i proprietari di un fondo avevano edificato un muro in violazione delle norme sulle distanze tra costruzioni, sostenendo che queste si applicassero solo agli 'edifici'. La Corte ha respinto questa interpretazione, affermando che la nozione di costruzione è ampia e include qualsiasi manufatto stabile. È stata inoltre respinta la domanda riconvenzionale per una servitù di passaggio, poiché mirava a legalizzare un'opera illegittima e il fondo non risultava comunque intercluso.
Continua »
Servitù coattiva: intervento e fondo intercluso
La Corte di Cassazione affronta un caso di servitù coattiva per un fondo intercluso. La questione centrale riguarda la validità di un intervento volontario in giudizio da parte di terzi proprietari, inizialmente non citati. La Corte stabilisce che tale intervento è idoneo a sanare il difetto di contraddittorio (litisconsorzio necessario), permettendo la decisione nel merito. Il ricorso, che mirava a contestare la causa dell'interclusione e la decisione sulla servitù coattiva, viene rigettato in quanto considerato un tentativo di riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Servitù di passaggio gratuita: quando spetta?
Una società, il cui terreno è diventato intercluso a seguito di un'espropriazione da parte di un Comune, ha chiesto una servitù di passaggio gratuita su fondi vicini. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la servitù di passaggio gratuita, ai sensi dell'art. 1054 c.c., può essere costituita solo sulla porzione di fondo residua da cui è stata distaccata la parte espropriata, e non su fondi di terzi o su altri fondi dell'ente espropriante.
Continua »
Diritto di servitù di passaggio: la prova è decisiva
Il Tribunale di Milano ha rigettato la domanda di un proprietario terriero che chiedeva il riconoscimento di un diritto di servitù di passaggio su un fondo confinante. La corte ha stabilito che i titoli di acquisto non provavano l'esistenza della servitù, non sussistevano i requisiti per l'usucapione e non era possibile costituire una servitù coattiva, in quanto il fondo non era assolutamente intercluso e la via richiesta non rappresentava la soluzione meno pregiudizievole per il fondo servente.
Continua »