L'Agenzia delle Entrate accerta l'esistenza di una società di fatto composta da 36 persone, tassando sia la società per IVA e IRAP su profitti illeciti, sia i singoli soci per i redditi imputati. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha sospeso il giudizio. Ha stabilito un principio fondamentale: in caso di accertamento fiscale che presuppone l'esistenza di un'entità societaria, si applica il **litisconsorzio necessario società di fatto**. Questo significa che tutti i presunti soci devono obbligatoriamente partecipare al processo. Poiché l'Agenzia non aveva notificato il ricorso a tutti, la Corte ha ordinato di 'integrare il contraddittorio', cioè di chiamare in causa i soci mancanti, dichiarando la nullità del procedimento fino a quel momento.
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