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Art. 101 TFUE

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117 provvedimenti

Sovracanoni BIM: legittimità e prescrizione del debito
Una società energetica ha impugnato una richiesta di pagamento per sovracanoni BIM (Bacini Imbriferi Montani) avanzata da un Comune, sollevando diverse questioni di legittimità costituzionale della norma impositiva. Il Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche ha respinto tutte le censure di incostituzionalità, confermando la natura tributaria e la piena legittimità del prelievo. Tuttavia, ha accolto l'eccezione di prescrizione sollevata dalla società, dichiarando estinti per decorso del tempo i crediti maturati prima del secondo semestre 2014 e riducendo così l'importo dovuto.
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Fideiussione legale rappresentante: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito per omesso esame di un fatto decisivo: la modalità di sottoscrizione di una garanzia. Il caso riguarda la fideiussione di un legale rappresentante e la questione se questa impegnasse l'imprenditore personalmente o solo la società da lui rappresentata. La Corte ha stabilito che i giudici di merito devono verificare attentamente la natura della firma prima di dichiarare la responsabilità degli eredi del garante, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Fideiussione ABI: nullità parziale e onere prova
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha confermato il principio della nullità parziale per i contratti di fideiussione che contengono clausole contrarie alla normativa antitrust, conformi al modello ABI 2003. Il caso riguardava l'opposizione di alcuni fideiussori a un decreto ingiuntivo di una banca. La Corte ha stabilito che la nullità colpisce solo le clausole specifiche e non l'intero contratto, a meno che il fideiussore non fornisca la prova decisiva che non avrebbe mai firmato l'accordo senza quelle clausole. Viene inoltre ribadito che la mancata consegna di una copia del contratto al cliente non ne comporta la nullità.
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Onere della prova nel trasporto: ricorso inammissibile
Una società di trasporti in fallimento ha citato in giudizio una compagnia committente per ottenere il pagamento di differenze tariffarie basate sui costi minimi obbligatori. Dopo la reiezione nei primi due gradi di giudizio per carenza probatoria sull'ammontare del credito, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La decisione si fonda sul mancato rispetto del principio di autosufficienza del ricorso e ribadisce che l'onere della prova del 'quantum' grava interamente su chi agisce, senza che una consulenza tecnica d'ufficio possa sopperire a tale mancanza.
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Fideiussore consumatore: il collegamento funzionale
La Corte di Cassazione ha stabilito che il garante di un debito societario non può essere qualificato come fideiussore consumatore se esiste un forte 'collegamento funzionale' con la società. Nel caso specifico, il garante era socio di maggioranza (95%) e amministratore unico, agendo quindi per scopi professionali e non privati. La Corte ha rigettato il ricorso, negando l'applicazione delle tutele del consumatore, come il foro di competenza esclusivo. Sono state respinte anche le eccezioni relative a nullità antitrust e usura per mancanza di prove specifiche.
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Azione revocatoria: quando la vendita è inefficace?
La Corte di Cassazione conferma la validità di un'azione revocatoria promossa da una banca contro la vendita di un immobile. La venditrice, garante di un debito del figlio, aveva venduto il bene alla nuora, pregiudicando la garanzia patrimoniale del creditore. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso, tra cui la presunta nullità della fideiussione e le eccezioni procedurali, ritenendo sussistenti tutti i presupposti per l'azione revocatoria.
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Clausola Euribor: Cassazione rinvia la decisione
In un caso riguardante la validità della clausola Euribor in un contratto di finanziamento, le Sezioni Unite della Cassazione hanno emesso un'ordinanza interlocutoria. La controversia nasce dalla contestazione di un debitore circa la validità del tasso di interesse, basato su un indice Euribor che è stato oggetto di manipolazione accertata dalla Commissione Europea. A fronte di una nuova questione pregiudiziale sollevata in un caso simile dinanzi alla Corte di Giustizia UE, la Cassazione ha deciso di rinviare la trattazione per approfondimenti, senza ancora pronunciarsi nel merito della nullità della clausola Euribor.
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Nullità fideiussione ABI: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di due garanti che sostenevano la nullità delle loro fideiussioni per conformità a uno schema ABI anticoncorrenziale. La decisione non si basa sul merito della questione, ma su un vizio procedurale: i ricorrenti non avevano introdotto correttamente nel processo i fatti e i documenti necessari a provare la loro tesi. La Corte ha ribadito che, anche se la nullità può essere rilevata d'ufficio, i fatti su cui si fonda devono emergere dagli atti di causa, onere che i garanti non hanno soddisfatto.
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Prove nuove in appello: no a nuovi documenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 416/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prove nuove in appello. Un garante aveva ottenuto in secondo grado la dichiarazione di nullità di una fideiussione per violazione della normativa antitrust, producendo per la prima volta in appello un provvedimento della Banca d'Italia. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, affermando che il divieto di ammettere nuovi mezzi di prova in appello, sancito dall'art. 345 c.p.c., è inderogabile. Anche se la nullità è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado, i fatti su cui si fonda devono essere stati provati nel rispetto delle preclusioni processuali del primo grado. Non è consentito introdurre nuovi documenti in appello per dimostrare una nullità non eccepita in precedenza.
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Nullità del contratto: la Cassazione sul tasso Euribor
Una società ha citato in giudizio un istituto di leasing per la presunta applicazione di interessi usurari su un contratto. Dopo due sentenze sfavorevoli, la società ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il motivo relativo all'omessa pronuncia sulla nullità del contratto per la presunta manipolazione del tasso Euribor, rinviando il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame. Gli altri motivi, riguardanti gli interessi moratori e la mancata indicazione del TAN, sono stati respinti.
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Contratto autonomo di garanzia: differenze e validità
La Corte di Cassazione chiarisce i criteri per distinguere il contratto autonomo di garanzia dalla fideiussione omnibus. La presenza di clausole come il "pagamento a prima richiesta" e l'indipendenza dall'obbligazione principale rendono la garanzia autonoma, escludendo l'applicazione della normativa antitrust prevista per le fideiussioni basate su schemi illeciti. La Corte ha ritenuto il contratto in esame un contratto autonomo di garanzia, rigettando il ricorso del garante.
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Fideiussione Antitrust: la Cassazione decide
Analisi di un'ordinanza della Cassazione sul tema della fideiussione antitrust. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per la tardiva produzione di prove essenziali e per la formazione del giudicato su un'eccezione preliminare, precludendo l'esame della nullità.
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Legittimazione processuale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società e dei suoi fideiussori contro una società di leasing e i suoi successori. Il caso verteva su presunti interessi usurari e anatocismo in un contratto di leasing. La Corte ha dichiarato inammissibili la maggior parte dei motivi, inclusi quelli sulla legittimazione processuale degli istituti di credito subentrati a seguito di fusioni e cessioni di crediti in blocco. La decisione sottolinea che la pubblicazione della cessione sulla Gazzetta Ufficiale è sufficiente a provarne l'efficacia e che i motivi di ricorso devono confrontarsi specificamente con le ragioni della sentenza impugnata, pena l'inammissibilità.
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Garanzia a prima richiesta: effetti della nullità ABI
La Cassazione chiarisce che, in presenza di una garanzia a prima richiesta, la nullità parziale delle clausole anticoncorrenziali (schema ABI) non travolge l'intero contratto. Per interrompere la decadenza prevista dall'art. 1957 c.c., è sufficiente una richiesta stragiudiziale del creditore, senza necessità di un'azione in giudizio. La Corte ha respinto il ricorso dei garanti, sottolineando che la natura autonoma della garanzia rende irrilevante la cessazione del loro interesse soggettivo (come la vendita delle quote della società debitrice).
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Inammissibilità ricorso cassazione: interessi e mutui
La Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso cassazione presentato da una società e il suo fideiussore contro una società veicolo. I motivi, relativi a presunti interessi usurari, indeterminatezza del tasso e manipolazione dell'Euribor, sono stati giudicati inammissibili perché in contrasto con la giurisprudenza consolidata o per carenza di specificità.
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Abuso di posizione dominante: Cassazione e risarcimento
Una società di telecomunicazioni ha perso il diritto al risarcimento per abuso di posizione dominante da parte di un concorrente. La Cassazione ha confermato la decisione d'appello, ritenendo inammissibile il ricorso. La corte ha stabilito che, nonostante l'illecito, non era stata fornita prova adeguata del danno subito, in particolare per l'impossibilità di determinare il prezzo 'interno' discriminatorio e per vizi procedurali nella richiesta di quantificazione del danno.
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Fideiussione nulla: prova e limiti temporali
La Corte di Cassazione si pronuncia sul caso di una fideiussione stipulata nel 1993, potenzialmente nulla per violazione della normativa antitrust. Un garante sosteneva la nullità basandosi su un provvedimento della Banca d'Italia del 2005 che accertava un'intesa restrittiva della concorrenza in uno schema contrattuale bancario. La Corte di Appello aveva respinto la tesi, limitando l'efficacia probatoria di tale provvedimento al periodo 2002-2005. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del garante, stabilendo che la valutazione dell'applicabilità di quella prova a periodi antecedenti costituisce un accertamento di fatto, non di sua competenza. Ha però chiarito che la nullità antitrust è un'eccezione rilevabile d'ufficio in ogni fase, purché i fatti a supporto siano già agli atti.
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