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art. 1 comma 665 L. 190/2014

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70 provvedimenti

Ottemperanza: rimborso sisma e limiti di spesa
Un contribuente ha agito in sede di ottemperanza per ottenere il rimborso integrale delle imposte relative al sisma del 1990 in Sicilia. L'Amministrazione aveva erogato solo il 50% adducendo l'incapienza dei fondi stanziati. La Cassazione ha stabilito che la carenza di risorse non estingue il credito ma ne regola solo le modalità di pagamento, imponendo al giudice di individuare il quomodo dell'esecuzione.
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Sisma Sicilia 1990: rimborsi e aiuti de minimis
Una contribuente ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate tra il 1990 e il 1992, invocando la normativa speciale per il Sisma Sicilia 1990. Dopo il silenzio-rifiuto dell'amministrazione, i giudici di merito avevano accolto la domanda. Tuttavia, la Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che per i soggetti che esercitano attività economica, il rimborso deve rispettare i limiti del regime de minimis. La prova del rispetto di tali soglie spetta al contribuente, che deve presentare un'autocertificazione riferita al triennio 2001-2003, periodo in cui la norma agevolativa è entrata in vigore.
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Aiuti di Stato: rimborso sisma per imprese è possibile?
Una società in liquidazione ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte versate, basandosi su una legge a sostegno delle zone colpite da un sisma. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, qualificandola come un illegittimo aiuto di Stato. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, stabilendo che il giudice di merito ha errato a negare il rimborso in modo assoluto. Era necessario, infatti, verificare se l'agevolazione potesse rientrare nel regime "de minimis", che consente aiuti di modesta entità. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Rimborso sisma: fondi limitati non cancellano il diritto
Un contribuente ha richiesto un rimborso Irpef (noto come rimborso sisma) a seguito di un evento calamitoso, diritto confermato da una sentenza. L'Agenzia delle Entrate ha eccepito la mancanza di fondi a causa di una nuova legge. La Corte di Cassazione ha stabilito che i limiti di spesa imposti dalla legge non cancellano il diritto al rimborso, ma ne regolano solo le procedure di pagamento. Il giudice dell'ottemperanza è tenuto a garantire l'esecuzione della sentenza, anche attraverso l'uso di procedure contabili speciali come il "conto sospeso", per assicurare che il contribuente riceva quanto dovuto.
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Aiuti di Stato: il ruolo del CdA è attività d’impresa?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rimesso a pubblica udienza una causa riguardante il diniego di un rimborso fiscale, previsto per le vittime di un sisma, a una contribuente anche per i redditi derivanti dalla sua partecipazione a un consiglio di amministrazione. Il caso solleva una questione nuova e di particolare rilevanza: stabilire se l'attività di componente di un CdA si qualifichi come 'attività d'impresa' secondo il diritto europeo, ricadendo così nelle restrizioni sugli Aiuti di Stato. La Corte ha ritenuto necessario un approfondimento in pubblica udienza data l'assenza di precedenti specifici sul punto.
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Carenza di interesse: ricorso inammissibile
Un contribuente, dopo aver ottenuto solo il 50% di un rimborso fiscale e aver perso in appello nel giudizio di ottemperanza, ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, riceve il saldo del pagamento. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la pretesa è stata interamente soddisfatta.
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Rimborso eventi calamitosi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando il diritto del contribuente al rimborso per eventi calamitosi. La Corte ha stabilito che l'eventuale incapienza dei fondi statali non annulla il diritto, ma impone al giudice di attivare procedure specifiche per garantire il pagamento, anche tramite un commissario ad acta.
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Rimborso sisma aiuti di stato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un imprenditore che richiedeva il rimborso del 90% delle imposte versate, in base a una legge a favore delle vittime del sisma del 1990. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia Fiscale, stabilendo che tale agevolazione per le imprese costituisce un aiuto di Stato illegittimo, secondo le decisioni della Commissione e della Corte di Giustizia Europea. Il rimborso dell'IVA è stato escluso del tutto per violazione del principio di neutralità fiscale. Per le altre imposte, il caso è stato rinviato al giudice di merito per verificare se l'aiuto rientri nelle eccezioni "de minimis", con l'onere della prova a carico del contribuente.
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Autodichiarazione Aiuti di Stato: Prova Valida?
Un contribuente ha richiesto il rimborso di imposte versate, in relazione ai benefici per le vittime del sisma in Sicilia del 1990. L'Agenzia delle Entrate si è opposta, sollevando dubbi sulla compatibilità con le norme UE sugli aiuti di Stato. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per gli aiuti concessi prima del 31 maggio 2017, l'autodichiarazione aiuti di Stato è una prova valida per dimostrare il rispetto della soglia 'de minimis', rigettando il ricorso dell'Agenzia.
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Rimborso IRPEF per calamità: lo Stato non può negarlo
Un contribuente, avente diritto a un rimborso IRPEF per calamità naturale confermato da sentenza, ne riceve solo il 50%. La Cassazione accoglie il suo ricorso, stabilendo che la carenza di fondi non giustifica un adempimento parziale. Il giudice dell'ottemperanza deve assicurare il pagamento integrale, anche nominando un commissario ad acta, poiché i diritti patrimoniali accertati non possono essere ridotti.
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