La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28163/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso per riesame a causa di un deposito telematico errato. L'atto era stato inviato a un indirizzo PEC dell'ufficio giudiziario corretto ma non a quello specificamente designato per il deposito degli atti penali. La Corte ha stabilito che l'errore è scusabile solo se l'indirizzo utilizzato, seppur errato, rientra nell'elenco ufficiale ministeriale. In questo caso, l'indirizzo non era presente in tale elenco, rendendo l'errore fatale e non sanabile, nonostante l'atto fosse pervenuto al tribunale competente.
Continua »