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Volontaria Giurisdizione

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72 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Uso parti comuni: il giudice non può imporre regole
In una disputa sul parcheggio in un cortile comune, i tribunali di merito avevano imposto un regolamento con turnazione. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un principio fondamentale: la regolamentazione dell'uso parti comuni spetta esclusivamente ai comproprietari. Un giudice non può sostituirsi alla loro volontà e creare regole di utilizzo, potendo solo, eventualmente, annullare un regolamento illegittimo. La domanda iniziale di far determinare le modalità d'uso al tribunale è stata quindi dichiarata inammissibile.
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Nomina amministratore supercondominio: la decisione
Un proprietario ha richiesto la nomina giudiziale di un amministratore per le parti comuni di un supercondominio (impianto fognario, pompe e accessi ai garage) che ne era sprovvisto. Diversi altri condomini hanno sostenuto la richiesta. Il Tribunale di Venezia, constatata l'effettiva esistenza di un supercondominio e la necessità di una gestione, ha accolto il ricorso e proceduto alla nomina di un amministratore, fornendo precise indicazioni per la corretta gestione futura.
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Sanzioni Banca d’Italia: il giudicato penale non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'assoluzione in sede penale "perché il fatto non sussiste" non comporta l'annullamento automatico delle sanzioni Banca d'Italia irrogate per i medesimi eventi. La Corte ha chiarito che l'illecito amministrativo, legato alla violazione di norme di vigilanza, e il reato penale sono fattispecie distinte. Pertanto, la validità delle sanzioni amministrative deve essere valutata autonomamente. Il ricorso di un ex dirigente bancario, sanzionato per gravi irregolarità gestionali, è stato respinto.
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Compenso avvocato: natura contenziosa del rito
Un avvocato contesta la liquidazione del suo compenso, calcolato secondo le tabelle della volontaria giurisdizione per un caso di affidamento figli. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che per il corretto calcolo del compenso avvocato si deve guardare alla natura contenziosa della controversia, non alla forma del rito camerale. La decisione del Tribunale è annullata con rinvio.
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Competenza reclamo successioni: decide la Corte d’Appello
In una causa ereditaria, un erede ha reclamato un provvedimento del Giudice delle Successioni. Il Tribunale, prima di entrare nel merito, ha affrontato la questione della competenza reclamo successioni. Stabilendo, in linea con la Cassazione, che il reclamo contro i decreti emessi in camera di consiglio dal Tribunale, anche monocratico, spetta alla Corte d'Appello, ha dichiarato la propria incompetenza, applicando il principio della translatio iudicii per la prosecuzione del giudizio.
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Nomina revisore legale: il decreto del Tribunale revocato
La Corte d'Appello di Trieste ha revocato un decreto del Tribunale che nominava un sindaco unico per una società. La decisione si basa sul fatto che la società, seppur in ritardo, aveva già provveduto autonomamente alla nomina del revisore legale prima che il provvedimento giudiziale diventasse definitivo. Questo caso sottolinea l'importanza dell'adempimento tempestivo degli obblighi societari per evitare l'intervento del Tribunale.
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Vendita immobile minore: l’autorizzazione del Tribunale
Il Tribunale di Sondrio autorizza i genitori di un minore alla vendita di un immobile ereditato dal nonno, accettato con beneficio di inventario. La decisione, basata sulla necessità di tutelare il patrimonio del minore, stabilisce che il ricavato della vendita immobile minore sia vincolato e reimpiegato in forme sicure, come conti correnti dedicati o titoli di Stato, con obbligo di rendicontazione al Giudice Tutelare.
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Autorizzazione Giudiziale Condomino: Soluzione allo Stallo
A fronte dell'inerzia totale degli altri condomini e dell'impossibilità per qualsiasi amministratore di operare, il Tribunale di Milano, tramite un'autorizzazione giudiziale condomino, ha conferito a un singolo proprietario il potere di eseguire direttamente i lavori urgenti sulle parti comuni, anticipandone le spese e con diritto di rivalsa sugli altri.
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Riconoscimento provvedimento straniero: sì dalla Corte
La Corte d'Appello di Venezia ha accolto la richiesta di due genitori per il riconoscimento di un provvedimento di tutela emesso da un tribunale statunitense a favore della figlia maggiorenne incapace. Il Comune si era opposto, ma la Corte ha chiarito che il riconoscimento provvedimento straniero di nomina del tutore è un atto distinto dalla successiva autorizzazione a compiere specifici atti in Italia, affermando la compatibilità dell'istituto statunitense con l'ordine pubblico italiano.
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Consegna documenti sociali: obbligo ex amministratore
Un liquidatore di una S.r.l., rischiando il licenziamento dal proprio impiego pubblico per incompatibilità, ha citato in giudizio l'ex amministratrice (e sua ex consorte) per ottenere la documentazione societaria. Il Tribunale di Napoli ha rigettato la richiesta di nomina di un nuovo liquidatore, ritenendola inammissibile, ma ha accolto la domanda relativa alla consegna dei documenti sociali. L'ordinanza ha stabilito che sull'ex amministratrice grava un preciso obbligo di legge di consegnare tutta la documentazione, emettendo un ordine d'urgenza per prevenire il grave pregiudizio lavorativo del ricorrente.
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Riabilitazione protesto: come ottenerla in tribunale
Il Tribunale di Ancona ha concesso la riabilitazione da un protesto a un soggetto che ne aveva fatto istanza. La decisione si fonda sulla verifica di tre condizioni essenziali: l'avvenuto pagamento del debito originario, il decorso di almeno un anno dalla data del protesto e l'assenza di altri protesti a carico del richiedente nel medesimo periodo. Accertati questi requisiti, il giudice ha ordinato la cancellazione del protesto dal registro ufficiale, ripristinando la piena capacità creditizia del soggetto.
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Recesso socio Srl: quando è inammissibile l’esperto
Il Tribunale di Ancona ha dichiarato inammissibile la richiesta di nomina di un esperto per la valutazione della quota di un socio, in un caso di recesso socio Srl. La decisione si fonda sul fatto che la legittimità del recesso, sebbene confermata in appello, è ancora oggetto di un ricorso pendente in Cassazione. Secondo il Tribunale, la procedura per la nomina dell'esperto presuppone un semplice disaccordo sul valore della quota, non un conflitto ancora aperto sulla validità stessa del recesso.
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