L'Azienda Importatrice e il suo mandatario doganale hanno importato in Italia dei convertitori elettrici statici, dichiarandoli sotto una voce tariffaria che prevede un dazio dello 0%. L'Agenzia delle Dogane ha invece rettificato la dichiarazione, applicando un'aliquota del 3,3% sul presupposto che i dispositivi avessero utilizzi plurimi e non esclusivi per telecomunicazioni o computer. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Dogane, stabilendo che la corretta classificazione doganale per i convertitori statici con uso multifunzionale (come la ricarica di piccoli utensili o apparecchi audio/video) rientra nella voce tariffaria con dazio superiore. La sentenza d'appello favorevole all'importatore è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado.
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