La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dell'INAIL di modificare l'inquadramento assicurativo di un'azienda, passandola dal settore del commercio al dettaglio a quello all'ingrosso. Questa variazione ha comportato un aumento dei premi assicurativi. L'azienda si era opposta, sostenendo che la sua attività fosse prevalentemente al dettaglio. I giudici hanno stabilito che, ai fini del corretto inquadramento assicurativo INAIL, contano le modalità operative concrete. La presenza di clienti con partita IVA e l'uso di attrezzature meccaniche come carrelli elevatori e transpallet sono elementi sufficienti per qualificare l'attività come commercio all'ingrosso, a prescindere dalla definizione formale. L'azienda ha quindi perso la causa.
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