La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per violazione arresti domiciliari a carico di una persona. Quest'ultima aveva ottenuto un permesso per allontanarsi da casa al solo fine di prelevare la figlia da scuola. Tuttavia, le forze dell'ordine hanno accertato che si era recata in un negozio, dove lavorava in precedenza, per servire dei clienti. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che l'autorizzazione era strettamente limitata allo scopo concesso. Il tentativo di rimettere in discussione i fatti è stato respinto, poiché non consentito nel giudizio di legittimità. La condanna è quindi diventata definitiva, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali.
Continua »