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Violazione Arresti Domiciliari

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Violazione arresti domiciliari: quando si rischia il carcere
La Corte di Cassazione conferma l'aggravamento della misura cautelare da arresti domiciliari a custodia in carcere per un imputato che, autorizzato a recarsi dal dentista, aveva effettuato soste non permesse. La sentenza sottolinea che la violazione degli arresti domiciliari giustifica l'inasprimento della pena quando le trasgressioni, valutate nel loro complesso, dimostrano l'inadeguatezza della misura più lieve a contenere la pericolosità sociale del soggetto.
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Violazione arresti domiciliari: quando è grave?
Un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari si allontana ripetutamente dall'abitazione, prima ancora dell'applicazione del braccialetto elettronico. La Corte di Cassazione ha confermato la sostituzione della misura con la custodia in carcere, dichiarando inammissibile il ricorso. La sentenza chiarisce che la reiterata violazione degli arresti domiciliari in un breve lasso di tempo costituisce una trasgressione grave, non di lieve entità, che giustifica l'aggravamento della misura cautelare.
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Violazione arresti domiciliari: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto agli arresti domiciliari la cui misura era stata aggravata con la detenzione in carcere. La decisione è stata presa in seguito a presunte violazioni, tra cui l'uso improprio dei social media durante un'uscita autorizzata. Il ricorso è stato respinto perché mirava a una nuova valutazione dei fatti, compito non spettante alla Corte di legittimità, confermando che la sistematica violazione arresti domiciliari giustifica l'aggravamento della misura.
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Violazione arresti domiciliari: anche al bar è reato
Un individuo sotto misura cautelare ha impugnato la sua condanna per essersi allontanato da casa per recarsi in un bar vicino. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che qualsiasi allontanamento non autorizzato integra il reato di evasione. La sentenza chiarisce inoltre che la recidiva incide sempre sul calcolo della prescrizione, anche se bilanciata con attenuanti, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Violazione arresti domiciliari: la lieve entità
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia in carcere per un imputato che aveva violato gli arresti domiciliari. La Corte ha stabilito che la violazione degli arresti domiciliari non era di 'lieve entità', considerando l'orario notturno, il luogo (una nota piazza di spaccio), i precedenti penali e la condotta del soggetto. La giustificazione di essersi allontanato per gettare l'immondizia è stata ritenuta non credibile, consolidando il principio che la valutazione della gravità dipende dal contesto complessivo e non solo dal singolo atto.
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Violazione arresti domiciliari: quando si rischia il carcere
La Cassazione conferma la custodia in carcere per un imputato che ha commesso una violazione arresti domiciliari uscendo di casa in bicicletta. Irrilevante la mancata trasmissione di un atto non decisivo per la difesa. La violazione è stata ritenuta grave e idonea a dimostrare l'inadeguatezza della misura domiciliare.
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