Una società in liquidazione giudiziale ha impugnato diversi avvisi di accertamento relativi a tributi locali, contestando la rettifica del valore imponibile di alcuni terreni. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, il contribuente ha richiesto di accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, verificato il corretto deposito della domanda e il pagamento della prima rata, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando che il perfezionamento della pace fiscale prevale sulla prosecuzione della lite.
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